domenica, marzo 19, 2006

Capitan Futuro

PER ora, visto che nel presente «il capitano è Pagliuca. E a Vicenza, dopo che lui si era uscito per infortunio, il vice, Bellucci, era stato espulso. Però è stato bello, mi ha fatto piacere». Oggi, Claudio Terzi, centrale difensivo di belle, si spera bellissime speranze, è la miglior realtà di un Bologna che alla stagione può chiedere solo un finale senza brividi.
Il capitano lo ha fatto per caso, ma tutto meno che casuale è la sua presenza al centro della difesa, quasi una garanzia a dispetto del doppio cambio di allenatore e di una guarigione-lampo da uno dei peggiori infortuni che possano capitare a un calciatore.
«È successo tutto nel 2005 – si disimpegna in sala stampa come è solito uscire dall’area, e cioè col piglio e le furbizie del veterano alla faccia della giovane età – Prima il collaterale del ginocchio destro, a marzo quando ero a Napoli, poi il crociato anteriore del sinistro». Un recupero-record, il suo, visto che è tornato in campo 98 giorni dopo quel maledetto 21 ottobre, 1-1 a Catania.
«Abbiamo lavorato molto, io e i ragazzi dell’Isokinetic: due sedute al giorno tutti i giorni. Poi sono rientrato e ho fatto un tempo con la Primavera». Nel frattempo, Mandorlini aveva sostituito Ulivieri, che adesso se lo ritrova titolare. Il ravennate non ha fatto in tempo a goderselo, ma prima di andarsene aveva visto giusto: con me da qui alla fine, salvo imprevisti, giocherà sempre. E Ulivieri, per scelta o per necessità, ha continuato su quella falsariga.
«Titolare non mi sento – si schernisce con umiltà perlomeno sospetta –, anche se sono consapevole delle mie qualità. Non sono ancora al 100%, devo lavorare ancora, perché dopo la partita qualche dolorino lo sento, Mandorlini l’ho avuto solo per due settimane, non l’ho conosciuto bene. E con Nastase a posto, col Torino non so se avrei giocato. Poi mi sono trovato bene, è tornato Ulivieri e adesso la mia più immediata ambizione è convincere il mister a confermarmi la fiducia». Letta tra le righe, fare una buona B da titolare l’anno prossimo e poi vediamo. Perché se il ragazzo continuerà a crescere, troverà palcoscenici più adeguati.
La storia di questo ragazzo di talento è semplice come la facilità con cui legge in anticipo le situazioni di gioco. Nasce a Milano il 19 giugno 1984, ma vive con i suoi a Bentivoglio da quando aveva tre anni. Cresce nel settore giovanile del Bologna, dove compie tutta la trafila culminata con lo scudetto Allievi vinto nel 2000-01. Quella squadra, allenata da Stefano Pioli, difendeva a tre e Terzi giocava a sinistra di Clayton, con Diagouraga a destra. Proprio Pioli «è l’allenatore che mi ha insegnato di più, perché prima non ero un calciatore. Lui mi ha insegnato a fare il difensore, ruolo che ho coperto in tutte le posizioni, al centro e sulle fasce. Anche se da ragazzino ho giocato pure a centrocampo».
Ulivieri ha detto che per arrivare ad alto livello «gli manca volume, specie nella parte superiore del corpo. Deve fare un lavoro lungo, perché quello breve di 2-3 mesi (cioè pomparlo con anabolizzanti e affini, ndr) non si può e non si deve fare». Ma per capire che Terzi ha stoffa non servono chissà quali osservatori, basta osservare. «Ha buone qualità – chiarisce subito il tecnico – I piedi sono buoni (Terzi, destro naturale, calcia bene anche col sinistro) ma con quelli ci si deve sempre esercitare. Legge bene le situazioni per non rischiare di trovarsi con uno contro uno con l’attaccante». Su quest’ultimo punto, è cioè sul suo primo passo non proprio da urlo, Claudio nega, ma forse è uno dei pochi aspetti sui quali deve lavorare. Il colpo di testa, invece, «non è un mio punto di forza, ma neanche di debolezza. Non ho tanto per la statura (1,82 x 73 kg), ma per lo stacco e il tempismo». Se tutto va come deve andare, il Bologna ha pescato il jolly. E magari presto i tifosi rossoblù sorrideranno al ricordo di quella disgraziata trasferta vicentina in cui il bambino finì a fare il capitano.
(Christian Giordano)

La scheda
CLAUDIO TERZI
Nato: Milano, 19 giugno 1984
Statura e peso: 1,82 x 73 kg
Ruolo: centrale difensivo
Club: Bologna (settore giovanile; prima squadra: Serie A, 2002 - gennaio 2004), Napoli (Serie C1, gennaio-giugno 2005), Bologna (Serie B, giugno 2005-)
Presenze (reti) in A: 9 (0)
Presenze (reti) in C1: 15 (1)

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