giovedì, marzo 16, 2006

Jinky il Fenomeno


SE n’è andato, Jimmy Johnstone. La SLA, diagnosticatagli nel novembre 2001, se l’è portato via a poco a poco, fino quando lo ha spento per sempre, a 61 anni. È accaduto alle sei del 13 marzo, nella sua casa di Uddingston, con al capezzale la moglie Agnes e il figlio 35enne James. Quindi nel solo altro modo che avrebbe voluto, non potendo farlo come aveva vissuto gli anni migliori: inseguendo sull’out (meglio se destro) un pallone. Scozzese, dentro e fuori, di Viewpark, nel Lanarkshire, il rosso 'Jinky' era nato il 30 settembre 1944. Nel Celtic più forte di sempre, segna 129 gol in 515 presenze ed è l’ala destra degna erede della ricca tradizione locale che nel ruolo ha prodotto Willie Johnston, Charlie Cooke, John Robertson, Pat Nevin e Davie Cooper. Piccolo e rapidissimo, in patria era diventato The Flying Flea, la Pulce volante, su imbeccata della stampa francese, rimasta incantata da una sua gara di coppa contro il Nantes. Protagonista di duelli memorabili con Giacinto Facchetti e Tarcisio Burgnich, i terzini della Grande Inter herreriana cui a Lisbona, finale di Coppa dei Campioni 1967, fece vedere i sorci biancoverdi, Johnstone oltre alle fughe sulla fascia ha sempre amato quelle al pub. Dove non dribblava con altrettanta facilità gli altri grandi amori della sua vita, la birra e le risse. Con queste ultime, per la verità, flirtava anche in campo. Nel doppio confronto Intercontinentale con il Racing di Avellaneda, all’andata (1-0 Celtic a Glasgow) esce a forza di botte e sputi, al ritorno si fa espellere. La fobia per l’aereo gli accorcia la carriera in nazionale (appena 23 caps e 4 reti) non il triste vagabondare fra gli Hamilton Accies (in Scozia, per poche settimane), i San Jose Earthquakes della traballante NASL statunitense e le britanniche Sheffield United e Dundee, lo Shelbourne di Dublino, l’Elgin City e la chiusura, da allenatore-giocatore, al Blantyre, il club dove aveva cominciato. Nel Celtic, per cui firmò 17enne l’8 novembre 1961, esordì (contro il Kilmarnock) il 27 marzo 1963 e disse stop il 9 giugno 1975. Smesso col calcio, ha fatto l’autotrasportatore e il muratore. Quando si è ammalato (nel Regno Unito, ci sono ogni anno circa 1200 nuovi casi di sclerosi laterale amiotrofica) è diventato un attivista per la ricerca sulle cellule staminali. I 'cattolici' Hoops ne onoreranno la memoria portando sui calzoncini il numero 7 nella finale di Coppa di Lega contro il Dunfermline domenica 19 marzo. Una prece, Jinky.
(Christian Giordano)

La scheda
JAMES (JIMMY) JOHNSTONE
Nazionalità: scozzese.
Data e luogo di nascita: 30 settembre 1944, Viewpark, North Lanarkshire (Scozia); deceduto a Uddingston (Scozia) il 13 marzo 2006
Ruolo: ala destra
Club: Blantyre Celtic, Celtic Glasgow (1961-1975), Hamilton Accies (1975), San Jose Earthquakes (USA, 1975), Sheffield United (EIRE, 1975-77), Dundee (1978), Shelbourne (EIRE, 1979), Elgin City (1979)
Presenze (reti) nel Celtic: 515 (129)
Palmarès: 9 Campionati scozzesi (1966, 1967, 1968, 1969, 1970, 1971, 1972, 1973, 1974); 7 Coppe di Scozia (1965, 1967, 1969, 1971, 1972, 1974, 1975); 6 Coppe di Lega scozzesi (1966, 1967, 1968, 1969, 1970, 1975)
Presenze (reti) in nazionale: 23 gare (4)
Club da allenatore-giocatore: Blantyre Celtic (1980)

Nessun commento:

Posta un commento