giovedì, novembre 23, 2006

Giovani Leoni

Per ogni club di Premier League, Championship e Scottish Premier League ecco i campioni di domani che giocano oltremanica. Se manterranno anche solo la metà di quanto promettono, ci divertiranno…

ARSENAL
Theodore (Theo) Walcott (Stanmore, Londra, 16-3-1989) – centravanti
Sven-Göran Eriksson l’ha portato a Germania 2006 (sacrificandogli Darren Bent del Charlton Athletic) gridando ai quattro venti che al 17enne, anche senza giocare mai, l’esperienza sarebbe servita per sempre. E dire che il più giovane nazionale inglese di tutti i tempi (17 anni e 75 giorni, il 30 maggio, 3-1 all’Old Trafford contro l’Ungheria) doveva ancora debuttare in Premier League. Furetto di 1.73, velocissimo, cresce tifando Liverpool a Newbury, nel Berkshire. Nel 2000, con gli Under 11 del Newbury batte 4-2 il Down Grange Albion nella finale della Peter Houseman League Cup, e nella sua unica stagione lì segna oltre 100 gol. Lanno dopo, è allo Swindon Town, nel 2004 passa al Southampton con cui raggiunge la finale di FA Youth Cup contro l’Ipswich Town. A 15 anni e 175 giorni diventa il più giovane a vestire la maglie delle riserve del club entrando dalla panchina contro il Watford. Prima ancora di vederlo esordire in prima squadra, nel frattempo retrocessa in Championship, la multinazionale col Baffo lo sceglie come testimonial. Prima della stagione 2005-06 si vocifera sul suo inserimento in prima squadra per la mini-tournée in Scozia. A 16 anni e 143 giorni, diventa il più giovane esordiente nella storia del Southampton subentrando nello 0-0 di campionato in casa con i Wolverhampton Wanderers. Da titolare debutta con gol nella trasferta col Leeds United il 18 ottobre. Altro gol quattro giorni dopo, a Millwall e in casa con lo Stoke City. Dal 20 gennaio è all’Arsenal, che con 5 (ma potrebbero salire fino a 12) milioni brucia Tottenham Hotspur, Chelsea, Liverpool, Man U, Real Madrid, Milan e Juventus. Ora la scommessa è vedere il più costoso 16 enne del calcio britannico far coppia in attacco col proprio idolo Thierry Henry. Se son rose (nere) fioriranno…
Quincy Owusu Abeyie (Amsterdam, Olanda, 15-4-1986) – attaccante esterno
Origine ghanese, nove anni nelle giovanili dell’Ajax prima dell’addio per motivi diciplinari. All’Arsenal dal settembre 2002, l’ha prestato allo Spartak Mosca. Destro naturale, normolineo potente e compatto (1.80 x 75 kg), gioca prevalentemente a sinistra e saltando avversari come birilli. Velocissimo, accarezza la palla alla Ronaldinho e Cristiano Ronaldo, tutto finte, dribbling, colpi di suola e di tacco. Al contrario di quei due più famosi colleghi usa solo un piede, e questo lo limita, anche se non è niente male neanche dal punto di vista balistico. Sforna cross precisi e tesi, non disdegna puntare a rete ma sottoporta è poco freddo pur eccellendo nel dribblare i portieri. Acerbo tatticamente, è più attaccante esterno che ala. Difetta nella fase difensiva ma ha fisico e corsa per migliorare. La cura Wenger poteva maturarlo ancora, ma allo Spartak può giocare con maggiore continuità. Il Ct olandese Marco van Basten lo monitora.
Paul Rodgers (Edmonton, Londra, 6-10-1989) – terzino destro
Titolare nelle giovanili, anche in FA Youth Cup, prima che la promozione di Kerrea Gilbert gli desse una chance con le riserve (10 presenze agli ordini di Neil Banfield l'anno scorso). Fisico possente, 4 presenze con la U16, 7 (6 dall’inizio in questa stagione) con la 17. In precampionato ha disputato la vittoriosa amichevole col Boreham Wood.
Jay Simpson (Londra, 1-12-1988) – mezzapunta/ala
Al club sin da ragazzino, ha giocato una gara degli U17 quando aveva 13 anni. Nelle riserve, nel 2005-06 ha segnato 6 volte in 8 partenze da titolare e in luglio ha giocato nella gara testimonial di Dennis Bergamp contro l’Ajax. Il 24 ottobre Wenger l’ha portato in panchina per il match di Carling Cup contro il West Bromwich Albion. Nazionale U17.
Armand Traoré (Parigi, Francia, 8-10-1989) – terzino sinistro
Alto 1.85, arrivato dal Monaco nell’agosto 2005. Sei presenze nel campionato riserve, anche lui in campo nella gara-testimonial di Bergkamp. Il mese dopo era il 17esimo a referto per il preliminare di Champions League contro la Dinamo Zagabria. In prima squadra debutta il 24 ottobre contro il WBA rimpiazzando al 24’ Emmanuel Adebayor.
Joe O’Cearuill (Edmonton, Londra, 9-2-1987) – difensore centrale
Londinese d’Irlanda (il cognome si pronuncia come O'Carroll), comincia nel vivaio del Leyton Orient: 27 gare nel 2004-05 prima di essere lasciato libero in agosto 2005. Passa al Watford, giovanili poi riserve, in estate è a spasso un’altra volta. Ne approfitta l’Arsenal, dopo averlo provato su suggerimento del tecnico delle riserve, Neil Banfield, che lo aveva notato nello scontro diretto col Watford. Anche lui era in campo nel saluto a Bergkamp e in panca col WBA in Coppa di Lega contro il WBA il 2004 ottobre. Nazionale irlandese U-17 e U-19.
Matthew Connolly (Barnet, 24-9-1987) – difensore
Da settembre capitano della formazione riserve, ha debuttato in prima squadra nel terzo turno di Carling Cup, il 24 ottobre contro il West Bromwich Albion: occasione ideale, per Wenger, per fare esperimenti. Nelle giovanili, stellina dal radioso futuro.
Mark Randall (Milton Keynes, 28-9-1989) – centrocampista centrale
Trafila nelle giovanili, 7 match con le riserve nel 2005-06. In campo a luglio contro l’Ajax per dire addio a Bergkamp, e nella tournée austro-olandese di precampionato. Il debutto in prima squadra è in luogo di Denílson il 24 ottobre contro il WBA nel terzo turno di Coppa di Lega.
Jay Thomas (27-12-1990) – difensore/mediano
Difensore che sa giocare anchea centrocampo, debutta nella U17 in ottobre nella sconfitta per 3-2 con la Spagna. Nella Academy, ha cominciato la stagione segnando. Gioca anche nelle riserve.
Rhys Murphy (6-11-1990) – centravanti
Forte e determinato, ha le qualità della prima punta di peso. Con la U17 ha bollato col bel gol contro la Svezia nel Nordic Tournament.
Henri Lansbury (12-10-1990) – centrocampista
Talentuoso, specie nel passaggio smarcante, ha avuto un ruolo importante nel Torneo di Montaigu.
Moses Barnett (3-12-1990) – esterno
Versatile, si adatta a fare indifferentemente il terzino o il laterale di centrocampo, forza fisica e determinazione come pochi. Ha raggiunto la U18 del club, dove agli ordini di Steve Bould, ex mastino dei Gunners, è molto migliorato nella fase difensiva, pur continuando a vedere la porta come ha dimostrato nel Nordic Tournament.

ASTON VILLA
Gabriel Agbonlahor (Birmingham, 13-10-1986) – centravanti
Destro naturale, normolineo potente (1.80 x 78 kg) è la rivelazione di questo primo scorcio di stagione in Premier League. Ala di punta o attaccante esterno dalle grandi doti atletiche (velocità, potenza, stacco: vedi splendida incornata vincente in torsione contro il Chelsea) arriva con facilità al gol partendo da posizione defilata. Incrocia diagonali precisi e secchi, bravo a smarcarsi e freddo sotto porta, ha personalità. A Birmingham puntano forte su questo coloured di origine nigeriana ma di nazionalità inglese. Prodotto delle giovanili con produttive parentesi al Watford e allo Sheffield Wednesday, ha perso di un soffio, nei Villans, la FA Youth Cup del 2004. In gol al debutto in Premiership al Goodison Park contro l’Everton il 18 marzo scorso. È nata una stella.
Ciaran Clark (Harrow, 26-9-1989) – difensore centrale
Debutta con la U17, ma da terzino sinistro, nella vittoriosa amichevole (1-0) del dicembre 2005 con la Turchia, poi l’amichevole con Danimarca il mese seguente e le eliminatorie europee di marzo contro Italia, Bulgaria e Russia. Al Villa da quando aveva 13 anni, duro e forte, ha fatto la trafila fino alle riserve. Nel 2005-06 gioca con gli U18 del club la tournée prestagionale in Germania e due gare di campionato. In panca con le riserve contro il Middlesbrough.

BLACKBURN ROVERS
Matt Derbyshire (Blackburn, 14-4-1986) – attaccante
Preso per due soldi, nel 2003, dal locale Great Harwood Town, dopo aver segnato 18 gol in 9 presenze (avete letto bene). Titolare nella formazione riserve, ha già messo piede in prima squadra. Prestato al Plymouth Argyle, in 13 gare non va mai a segno. Girato al Wrexham per gli ultimi tre mesi della stagione, bolla 9 volte su 10. Misteri. Numerosi subentri e le amichevoli precampionato 2005 e 2006, e la elevata considerazione di uno del mestiere, il tecnico della prima squadra Mark Hughes.
Sergio Peter (Ludwigshafen, Germania, 12-10-1986,) – interno sinistro
Under 21 tedesco, proviene dalla Youth Academy e ha firmato da pro’ il 7-7-2005. Figlio di Peter Wagner e Simone Peter, ha mantenuto il cognome della madre dopo che i genitori hanno divorzato. Dopo aver ben figurato nelle riserve, ha convinto Hughes a farlo debuttare in prima squadra. Lo scorso 7 gennaio, lo ha schierato contro il Queen's Park Rangers, sconfitto 3-0 nel terzo turno di FA Cup. Suoi I tre assist vincenti e il premio di Man of the Match. Assieme a Joe Garner, il prospetto più promettente.
Joe Garner (Blackburn, 12-4-1988) – centravanti
Prolifico realizzatore a ogni livello in cui ha giocato. Ha rappresentato l’Inghilterra a livello scolastico, nella U17 e nella U19. Titolare nella formazione riserve di Glyn Hodges, insegue il debutto da titolare in prima squadra.

BOLTON WANDERERS
Joey O’Brien (Dublino, Irlanda, 17-2-1986) – centrocampista
Under 21 irlandese, prestato in League One allo Sheffield Wednesday per gran parte del 2004-05: 15 presenze e 2 gol, uno al debutto. Capitano nell’ultima gara come omaggio al tributo dato alla squadra in cui era era solo in prestito. Rientrato al Bolton, debutta in nel maggio 2005 contro l’Everton entrando nel finaleal posto di Fernando Hierro. I galloni da titolare arrivano nel settembre 2005 nella trasferta bulgara contro il Lokomotiv Plovdiv per il primo turno Coppa UEFA.
Ricardo Vaz Té (Lisbona, Portogallo, 1-10-1986) – centravanti
Arriva oltremanica nel 2003 dalle juniores dello Sporting Farense. Il provino al Bolton gli vale un triennale con le giovanili dei Wanderers. Ma in prima squadra non mette mai piede fino al gennaio 2004, in FA Cup contro i Tranmere Rovers. Due mesi dopo esordisce in Premiership nella sconfitta esterna per 2-0 col Middlesbrough. Poi più niente fino al Boxing Day (Santo Stefano), prima da titolare, all’Old Trafford col Manchester United. Nell’estate 2005 segna con la U20 portoghese una tripletta alla Corea del Sud nel torneo annuale di Tolone, in Francia. Nel 2005-06 parte titolare in 7 gare, e subentra in 22. Segna 6 gol, compreso quello del pareggio contro i suoi connazionali del Vitória.

CHARLTON ATHLETIC
Josh Wright (6-11-1989) – centrocampista
8 caps con la U17, 2 da capitano: contro Finlandia e Svezia nel Nordic Championship in agosto. Per la U16 aveva giocato le 4 partite dell’annuale torneo di Montaigu nel marzo 2005. Ragazzo di buoni studi, classe, costanza nell’apprendimento e potenziale enorme. Senso del passaggio, visione di gioco e prestazioni hanno obbligato il Ct degli U18, Mark Robson, a schierarlo in FA Youth Cup insieme con Harry Arter. Dopo aver esordito nella nazionale U18 si è fatto male a un ginocchio in una partitella col club.

CHELSEA
John Michael Nchekube Obi “Mikel” (Plateau State, Nigeria, 22-4-1987) – centrocampista centrale
Destro naturale, normolineo potente (1.80 x 80 kg) fisico elastico e agile, è uno dei giovani centrocampisti più interessanti. Non a caso è al centro della intricata vicenda di mercato tra Chelsea e Manchester U, che nell’agosto 2005 bisticciano di brutto per prelevare dal Lyn di Oslo quel nigeriano di nascita e norvegese di adozione, duro come il ferro, che dopo la parentesi all’Ajax Cape Town, in Sudafrica, è esploso con la Nigeria ai Mondiali giovanili, persi in finale 2-1 contro l’Argentina. Interno a tutto campo, corre e ruba palloni, è veloce, può giocare a destra e meglio al centro, dove emergono ancora di più le sue doti di lottatore. A tutto questo si aggiungono tecnica, carattere e maturità tattica notevoli per un 19enne. Il futuro è suo, e forse non solo quello.
Salomon Kalou (Oumé, Costa d’Avorio, 5-8-1985) – attaccante
Fratello di Bonaventure, nazionale ivoriano che in estate il PSG ha prelevato dall'Auxerre, è un destro naturale, brevilineo asciutto (1.75 x 65 kg), fisico elastico e nervoso, esploso al Feyenoord al rientro dal prestito all’Excelsior (cadetteria olandese): a Rotterdam, dal 2003 al 2006, 72 reti in 68 presenze. Seconda punta esterna a suo agio su entrambe le fasce o dietro una prima punta. Rapidissimo nel breve, reattivo, non ha una tecnica sopraffina ma vallo a prendere. Cerca più il gol che l'assist, ma pecca in precisione. Il 30 maggio, per 5 milioni di sterline (ma c’è chi giura siano almeno 8-10), ha firmato un triennale col Chelsea. Lui sperava di prendere il passaporto olandese, van Basten di portarlo a Germania 2006. Ma la Ministro per l’Immigrazione Ministro non ha fatto sconti al ragazzo che ha fallito il colloquio per l’ottenimento della cittadinanza.
Ryan Bertrand (Southwark, Londra, 5-8-1989) – terzino sinistro
Ex ala trasformata in fluidificante di sinistra, ha nella velocità il proprio punto di forza. Poroviene dal Gillingham, 2 presenze nella U17 poi la U19. Già titolare nella fcormazione riserve dei Blues, è in prestito al Bournemouth.
Jack Cork (Greater London, 1989) – difensore/mediano
Dal 3 novembre, anche lui in prestito al Bournemouth. Sei presenze nella U17 la scorsa stagione. Al Chelsea da quando aveva nove anni, il ragazzo del Surrey è figlio di Alan, ex star del Wimbledon. Gioca indifferentemente terzino destro, centrale di difesa o a centrocampo. 16 partite con la formazione giovanile dei Blues della quale era il capitano.
Scott Sinclair (Bath, Somerset, 26-3-1989) – centravanti
Prima punta veloce. Ai Bristol Rovers debutta in prima squadra a 15 anni, nell’estate 2005 è al Chelsea. In novembre al club di Stamford Bridge viene imposto di versare al Bristol 200.000 sterline di indennizzo, che potrebbe salire fino a 750.000 a seconda di come evolverà il prospetto nel nuovo club, che dovrà versare ai Rovers il 15% dei profitti che I Blues trarranno da una sua eventuale cessione. 4 presenze da titolare nella U17 e 21 scampoli (con 15 gol) nelle giovanili dei Blues la scorsa stagione. Nelle riserve, 7 volte nel line-up e 3 gol.
Michael Woods (6-4-1990) – centrocampista
Ci ha messo 6’ per mettersi in luce nella Under 17, dopo aver seminato tutta la difesa turca e depositato in porta. Altri due gol per questa elegante mezzapunta, che non smette di progredire da quando ha debuttato nella U16 di Kenny Swain.
Seth Ofori-Twumasi (15-5-1990) – difensore
Altro elemento messosi in evidenza nel torneo di Montaigu la scorsa Pasqua. Atleta fantastico e competitivo che sa rendere difficile la vita al proprio avversario diretto. Non male anche quando si spinge nella trequarti avversaria.

EVERTON
Lee Molyneux (Liverpool, 24-2-1989) – terzino sinistro
Talento e potenziale per sfondare. Trafila nella Academy, aggregato agli Under 18 appena 16enne. Nel 2005-06, esordio nelle riserve. Titolare nelle nazionali U16 (6 presenze e un gol) e U17, nella quale debutta in amichevole contro la Turchia nel dicembre 2005. Poi cinque partenze da titolare e due tornei, il Pepsi e quello in Lussemburgo. A marzo 2006, ha firmato per i Toffeemen fino al 2008.

FULHAM
Michael Timlin (Lambeth, 19-3-1985) – centrocampista centrale
Prodotto del vivaio, debutta nella trasferta col Boston United il 22-9-2004. Talentuoso frugoletto (1.75 x 75 kg) di centrocampo, ha vissuto un frustrante 2003-04 per la rottura del metatarso che gli ha fatto saltare l’intera stagione. Comincia da ala sinistra, ma si afferma in mezzo al campo grazie all’intuizione di Steve Kean, allora direttore della Academy, che gli vale anche la chiamata con la Under 21 irlandese: è lui il capitano della squadra vittoriosa in Madeira Cup. Nel Fulham, 2 presenze lo scorso anno.LIVERPOOL
Paul Anderson (Leicester, 23-7-1988) – ala
1.75, imprendibile su entrambe le fasce. Ha frequentato la King Edward School di Melton Mowbray, ma ai tempi il West Bromwich Albion gli nega un contratto da professionista perché poco convinto della sua voglia di diplomarsi. Anderson allora ripara allo Hull City, club nel quale militò il padre, Phil. Le buone prestazioni valgono al figlio d’arte un provino per le giovanili del club di Anfield Road. Lo scorso gennaio, dopo una serie di scintillanti esibizioni con gli Under 18 (titolare nel vittoriosa campagna per la FA Youth Cup 2006) e con le riserve dei Reds, viene acquistato a titolo definitivo in cambio di John Welsh. In prima squadra debutta addirittura nei quarti di finale di Champions League subentrando nella gara di ritorno col Benfica. L’esordio da titolare, il 15 luglio nel 2-0 in amichevole di precampionato col Wrexham, è memorabile: al 5’ trafigge Michael Jones girando al volo un cross di Riise. Undici giorni dopo prolunga per altri tre anni, resterà fino al 2010.
Michael Nardiello (9-5-1989) – centravanti
Al West Bromwich Albion, dalle giovanili del Liverpool, dallo scorso 29 luglio e dopo un provino. Ai Reds dall’estate 2005 dopo aver rifiutato il rinnovo del contratto col Manchester United. Nazionale Under 18, prima dei Red Devils aveva giocato nel Torquay. Due reti in tre partenze da titolare con la U16 un paio di stagioni fa, al Portogallo e al Camerun, e 5 caps con la U17 lo scorso anno.

MANCHESTER CITY
Daniel Sturridge (1-9-1989) – centravanti
Velocissimo, lo volevano Chelsea e Arsenal invece, nel 2003, è finito alle giovanili della Manchester “sbagliata”, dove per lui prevedono grandi cose. Nazionale Under 17, nipote del Dean ex attaccante del Derby County e del Simon ex Stoke City, «ha un futuro luminoso», a sentire il suo tecnico Stuart “Psycho” Pearce. Cinque gol in 4 partenze da titolare con la U16, altrettanti in 8 con la U17, compreso quello agli azzurri nella finale degli Europei. Il triennale firmato coi Citizens ha zittito per un po’ le speculazioni sul suo eventuale passaggio al Chelsea, sulle sue piste dopo le performance sciorinate dal ragazzo con gli U19 del club fino alla sconfitta (3-2 tra andata e ritorno) nella finale di Coppa d’Inghilterra giovanile. Primi calci nell’Aston Villa, a 12 anni la academy del Coventry City, dove resta 14 mesi prima di passare al Man City. Nel 2006 il comitato di appello della Football League ha ordinato al Manchester City di versare al Coventry City un indennizzo di 30.000 sterline, che cresceranno fino a 200.000 se Sturridge scollinerà le 40 presenze in prima squadra e sarà convocato in nazionale. Come non bastasse, il Coventry avrà il 10% su ogni futuro trtasferimento del giocatore. «The Next Big Thing» del calcio britannico, nell’annuario 2007 della rivista Match, è il secondo a meritare cotanto titolo, riservato nel 2006 a Theo Walcott, suo ex compagno di prima linea nelle nazionali giovanili. Scarpa d’oro e MVP al maggiore torneo internazionale per Under 15, organizzato dalla Nike con le prime 20 squadre al mondo tra cui Barcellona, Corinthians e Man U. A vincere, però, è il City, per una volta la Manchester giusta grazie ai 5 gol di Sturridge. Con gli U16 dei Citizens, in Italia ne segna addirittura 9 in 5 partite contro Inter, Atalanta, Perugia, una squadra svedese e una ungherese. Altro trofeo in bacheca per il club, e per lui quello di Miglior giocatore del torneo. Con la U16, 5 reti in 4 partenze da titolare, 2 in 3 con la U17 di John Peacock, che per lui stravede: «È un goleador nato. Ha buona tecnica, e sa finalizzare».

MANCHESTER UNITED
Ben Amos (10-4-1990) – portiere
Fa onde nella U16 e, nel club, nella prima e nelle ultime giornate del 2004-05. Titolare contro il Galles nel Victory Shield, mantiene inviolata la porta contro la Costa d’Avorio nel torneo di Montaigu. La scorsa stagione, 3 presenze con la U17, subendo gol solo nella sconfitta con gli USA. Ha il perfetto fisico del ruolo.
Danny Welbeck (26-11-1990) – centrocampista
Cinque caps con i giovani Leoni, nei quali debutta contro il Galles nell’ottobre 2005. La scorsa estate, era nella rosa inglese che nelle isole FårØer ha preso parte al Nordic Tournament. Ha sempre avuto il gol in canna, anche negli Under 18 dei Red Devils.
Febian Brandy – attaccante
U16 due anni fa, sempre presente nelle 7 gare e titolare in 4. La scorsa stagione è partito titolare nella U17 contro gli USA nel torneo organizzato dalla Pepsi ed è andato a rete nella FA Cup giovanile con il club.

MIDDLESBROUGH
Lee Cattermole (Stockton-on-Tees, 21-3-1988) – centrocampista
Prodotto della celebre Youth Academy – una delle migliori nella Premiership –, debutta giocando l’intero derby del Tyne-Tees contro il Newcastle United, 2-2 lo scorso 2 gennaio: Man of the Match. Dopo lo 0-4 interno contro l’Aston Villa le televamere lo colgono in lacrime. Da allora il Boro non sarà più lo stesso: 7 vittorie in 8 gare (l’unico stop è il 3-0 dal Chelsea, che si confermerà campione), quarti di finale in FA Cup e in Coppa UEFA. Il suo primo gol in campionato, il 2 aprile, vale la vittoria per 1-0 sul campo del Manchester City. Nella sconfitta esterna per 1-0 col Fulham, il 7 maggio "Super" diventa il più giovane capitano nella storia del club. Convocato nella Under 21 per lo spareggio con la Germania lo scorso ottobre, il 20 dello stesso mese ha rinnovato fino al 2010. Il suo cuginetto Paul, musicista, suonava col gruppo pop S Club 7.
Josh Walker (21-2-1989) – centrocampista difensivo
Uscito anche lui dal vivaio con la generazioni di Lee Cattermole, Stuart Parnaby, James Morrison e Stewart Downing. Un quotidiano inglese lo ha indicato come futuro capitano della nazionale. Versatile jolly di centrocampo, capace anche di giocare al centro della difesa, ha fatto le prove generali portando la fascia al braccio nella U16 (7 caps, con gol al Galles e al Portogallo) e negli ultimi 8 match della U17. Nel club, ha vinto la FA Youth Cup nel 2003-04 e in prima squadra ha debuttato nel luglio 2005 segnando l’ultima rete nell’amichevole vinta 4-2 sul Carlisle United. “Geordie” dentro, ha fatto scomodare (per ora affrettati) paragoni con Frank Lampard.
Jason Steele (18-8-1990) – portiere
4 caps nella U17, la prima delle quali contro la Cina, aprile 2005. Cresciuto nella Academy, ha giocato anche nelle riserve: tre subentri.
Jordan Spence (24-5-1990) – difensore
Uno dei più esperti, bravo con la palla e nella lettura del gioco. Capitano della U16 nel Victory Shield nel novembre 2005, è stato promosso al livello superiore nella selezione di John Peacock e ha segnato un gol alla sua seconda gara nel Nordic Tournament.
Nathan Porritt – attaccante
Schierato nelle prime due gare della U16 la scorsa stagione, nel Victory Shield, poi 7 presenze filate con la U17 e gol contro il Portugal e le Får Øer.

NEWCASTLE UNITED
Giuseppe Rossi (Clifton, New Jersey, USA, 1-2-1987) – seconda punta/ala sinistra
Come si fa a non innamorarsi della naturalezza e della personalità esibite sin dal debutto? E ha la “testa” giusta per arrivare. Subito – ma non abbastanza – considerato del neoCt della Under 21, Pierluigi Casiraghi, il ragazzo esploderà. Come non ci fosse arrivato a capirlo, su quella panca, il predecessore Claudio Gentile resta un mistero. Acqua passata. Figlio di italiani, arriva al Man U dalle giovanili del Parma nell'estate 2004 per 200.000 sterline. Col suo no irritò l’ex Ct degli USA Bruce Arena, che – infortunio a parte – lo avrebbe portato a Germania 2006 a nuoto, altro che il reclamizzatissimo Freddy Adu. Ai Red Devils, che ora lo hanno parcheggiato al St. James’s Park, 4 reti in 12 apparizioni con la prima squadra e 30 in altrettante gare una volta rientrato tra le riserve. Senza contare il bel precampionato di quest’estate, che ha reso ben felice Ferguson di prolungargli di due anni il contratto. «Ha avuto un ottima stagione e migliora in continuazione» dice di lui “Fergie”, del quale è da sempre un pallino. Gioca seconda punta o ala sinistra. Mancino, sotto la guida di Sir Alex, ha migliorato il destro e arretrato il raggio d'azione. Dotato di buona tecnica e visione di gioco, è stato paragonato dal suo ex tecnico a Paul Scholes, ovviamente con caratteristiche più offensive. Debutto in Coppa di Lega subentrando contro il Crystal Palace, il 10 novembre 2004, sul 2-0 in favore dei Red Devils. "Joe Red", traduzione inglese del nome, in campionato debutta il 15 ottobre 2005 segnando nel 3-1 al Sunderland. 26 gol in 26 partite con la formzione giovanile nel 2005-06, 42 in 49 gare in due anni. Raggiunta la Under 19, nel 2006 gli infortuni di Ruud Van Nistelrooy e Wayne Rooney, aprono le porte al talento che, secondo Ferguson, «pur essendo poco dotato fisicamente, è forte in area di rigore e nel gioco aereo, ha leve corte, ma estremamente veloci, è calcisticamente intelligente e segna». Difetti? Non segna come Rooney, non ha la tecnica né il genio di Messi e deve migliorare nella fase difensiva. Nelle movenze ricorda il parmense Domenico Morfeo. Vincolato al Man U fino al 2010, dal 31 agosto – fino a gennaio 2007 – è al Newcastle United, spuntato dal ritiro di Alan Shearer e dal grave infortunio di Michael Owen. Ma per contratto i Magpies non potranno schierarlo contro i Diavoli Rossi. Mica scemo, Fergie.
Charles N’Zogbia (Harfleur, Francia 28-5-1986) – trequartista/mezzapunta
Arriva per 250.000 sterline dal Le Havre il 2 settembre 2004. Nei Magpies inizialmente viene impiegato da ala sinistra, ma il suo ruolo naturale è di trequartista. Lo scorso anno ha iniziato a far vedere il potenziale che velocità, classe e dribbling avevano solo fatto intravedere. Le 6 reti e soprattutto il ruolo da protagonista nel finale di stagione sono stati un bel segnale. Adesso viene il difficile, perché a Zoggy, The Zog, Super N'Zoggy, Zog On The Tyne (scontata parafrasi della canzone Fog on the Tyne, cavallo di battaglia dei Lindisfarne, folk/rock band locale), verrà chiesto sempre di più.

PORTSMOUTH
Glen McLeod Johnson (Greenwich, Londra, 23-8-1984) – difensore/mediano
Arrivato al Chelsea dal West Ham United, dopo il prestito al Millwall, per 6 milioni nel 2003, brillante e maturo sin dai primi anni da pro’. Gioca terzino destro di buona tecnica e fluidità di corsa, sa disimpegnarsi anche al centro o da centrocampista difensivo. Tre anni orsono fu il primo acquisto da quando a Stamford Bridge comanda Roman Abramovich, lo volle Claudio Ranieri: 4 presenze nell’Inghilterra, neanche una da titolare nei Blues, da subito dubbiosi sulla sua mentalità. E dire che era partito col botto, segnando nel 5-0 al Newcastle United nel novembre 2003 e poi altre tre volte in quella stagione. La stagione in prestito al club del Fratton Park può fargli per recuperare il tempo perduto. Titolare nella Under 21, in cui esordì nel novembre 2003 contro la Danimarca, subentrando all’infortunato Gary Neville al 16’. Riserva del portoghese Paulo Ferreira e poi di Geremi nel club, è tale anche di Neville e di Luke Young, schierato nelle qualificazioni mondiali, nella nazionale maggiore, dove gli è stata fatale la pessima prova nell’amichevole in Danimarca dell’agosto 2005. E pensare che Eriksson lo ha sempre considerato, per la capacità di fare su e giù per la fascia, il miglior esterno destro d’Inghilterra.

READING
James Henry (Reading, 10-6-1989) – centrocampista/ala destra
Potenziale enorme, nessuna sorpresa se dovesse affacciarsi in prima squadra già in questa stagione, la prima da pro’ in virtù del contratto annuale firmato a giugno. Inglese di nascita, ha giocato a livello giovanile nella Scozia. Ha perso quasi tutta la scorsa stagione per la rottura del legamento crociato di un ginocchio. Fatte le debite proprozioni, un mix tra Owen e Rooney.

SHEFFIELD UNITED
Christian Nadé (Montmorency, Francia, 18-9-1984) – centravanti
Trafila nel Troyes, nella cui prima squadra esordisce, il 19-1-2000, in campionato contro lo Strasburgo. Sei mesi in prestito al Le Havre e lo scorso 27 giugno inchiostra un triennale con lo Sheffield United, nel quale debutta segnando al Rotherham United il July 28 luglio dopo aver rimpiazzato, dal 70’, Rob Hulse. Il primo gol con i Blades lo segna al Bramall Lane nel secondo turno di League Cup, contro il Bury il 19 settembre. In difficoltà con l’inglese, gli fa da interprete il compagno di squadra David Sommeil. Nazionale Under 21 francese, era convocabile anche dalla Costa d’Avorio. «È una punta centrale forte e rapida – giura il suo tecnico Neil Warnock – Non è propriamente un giocatore “all’inglese” ma sa tenere alta la squadra e difende la palla benissimo».

TOTTENHAM HOTSPUR
Aaron Justin Lennon (Chapeltown, Leeds, 16-4-1987) – ala destra
Ex vivaio del Leeds United, nel quale diventa il più giovane esordiente in Premier League: 16 anni e 129 giorni. È l’agosto 2003 quando subentra nella sconfitta per 2-1 al White Hart Lane, la sua prossima destinazione in cambio di un milione di sterline. Due anni dopo, debutterà con gli Spurs perdendo contro il Chelsea. Lo scorso 18 marzo, segna il suo primo gol in Premiership battendo il Birmingham City al St Andrews. Dieci giorni dopo, firma fino al 2010. Nella Under 21 dall’ottobre 2005, Giovane dell’anno secondo la PFA (la AIC d’oltremanica), l’8 maggio viene preferito a Shaun Wright-Phillips del Chelsea nei 23 che Eriksson si porta al Mondiale. Con la nazionale maggiore, debutta il 2 giugno subentrando nel 6-0 sulla Giamaica. Il tecnico del Chelsea, José Mourinho, ha tanto smentito ogni trattativa per averlo che vien voglia di credere il contrario.
David Button (27-2-1989) – portiere
La scorsa stagione, 11 presenze nella U17, nella quale ha debuttato contro l’Italia nel torneo organizzato dalla Pepsi. Sempre presente nelle qualificazioni e nella fase finale degli Europei di categoria.

WATFORD
Ashley Young (Stevenage, 9-7-1985) – centravanti/trequartista
Giovanili fino alla prima squadra, in cui Ray Lewington lo fa debuttare nel settembre 2003, in Coppa di Lega contro il Millwall, primo dei 5 subentri e dei tre gol stagionali. 34 presenze e premio di Giovane dell’anno 2004-05, 41 da centravanti titolare – intuizione del tecnico Aidy Boothroyd – la scorsa stagione, con 14 gol (più un’autorete propiziata) e la promozione in Premier League grazie al 3-0 sul Leeds United. Gol a parte, preziosi sono i suoi cross dalla fasce. Nel febbraio 2006, assieme al compagno di club e di reparto Chris Eagles, la chiamata per la U21 di Peter Taylor per affrontare la rappresentativa italiana di Serie B, battuta 1-0. Young gioca il primo tempo. Quest’anno ha ridicolizzato Mikael Silvestre del Man U, cui ha segnato dopo averlo lasciato sul posto con un irresistibile cambio di passo. A settembre, con la U21 ha giocato gli ultimi 15’ contro la Svizzera e nel finale è andato in gol nel 3-2 utile per lo spareggio che potrebbe valere un posto ai prossimi Europei. Con gli Hornets ha firmato fino al 2010. Ma il popolo del Vicarage Road nemmeno si illude di vederlo lì tanto a lungo.

WEST HAM UNITED
Anton Ferdinand (Peckham, Londra, 18-2-1985) – difensore centrale
Fratello di Rio e cugino di Les, con il primo condivide ruolo e inizi nel famoso vivaio del West Ham United. Tecnica super, per il ruolo, debutta da titolare nell’agosto 2003 vincendo 2-1 a Preston, prima giornata di campionato e delle sue 26 gare filate. La stagione dopo, cementa la propria posizione con diverse prestazioni decisive (come il gol d’apertura nel 2-1 sul Watford all’ultima giornata) per assicurare agli Hammers un posto negli spareggi-promozione, vinti in finale proprio col Preston, e il ritorno in Premier League dopo due anni di assenza. A fine luglio 2005, rinnova per tre anni. Nella Under 21 debutta battendo 3-1 l’Ucraina al Riverside Stadium di Middlesbrough il 17 agosto 2004. Ha rinunciato al mondiale perché doveva ancora smaltire la delusione di Cardiff, dove sbagliò il penalty decisivo nella finale di FA Cup contro il Liverpool, finita ai rigori dopo il 3-3 dei tempi regolamentari.
James Tomkins (29-3-1989). – difensore centrale
Solido ed elegante, la scorsa stagione ha conquistato I quarti di finale nella FA Youth Cup. Otto presenze con la U17.
Thomas Harvey (10-2-1990) – mediano/difensore
Già Under 16, versatile jolly di difesa e centrocampo, 11 presenze con la U17 dal debutto con l’Irlanda del Nord del november 2005.

WIGAN ATHLETIC
Tomasz Cywka (Gliwice, Polonia, 27-6-1988) – centrocampista
Arrivato in marzo dal Gwarek Zabrze per due settimane di provino, ci resta – ma dopo essere tornato a casa per sostenere gli esami – con un triennale. Il Bayern Monaco non l’ha presa bene. Nonostante la giovane età, a curriculum vanta già 80 presenze a livello U18 e U19. Ha giocato anche nella U21, raggiunta come più giovane di sempre nella storia del calcio polacco. Campione di Polonia con gli U19 del Gwarek Zabrze. Nei Latics debutta il 2 agosto 2006 nell’amichevole col Southport. Dal 31 ottobre è in prestito all’Oldham Athletic. Ci resterà poco.
Christian Giordano

Championship Rising Stars

BARNSLEY
Simon Heslop (York, 1-5-1987) – centrocampista
Cresciuto a York, ha studiato alla Huntington, lasciata nel 2003. Rientrato ai Tykes dopo la bella stagione in prestito ai Kidderminster Harriers (22 presenze e un gol in campionato), club di Nationwide Conference (seconda divisione scozzese) guidato da Stuart Watkiss, il tecnico che lo aveva portato nella academy di Oakwell.

Ryan Laight (Barnsley, 16-11-1985) – difensore
Dal 3 ottobre in prestito, assieme al compare Thomas Harban, al Tamworth, in Nationwide Conference. Compiuta la trafila nelle giovanili, debutta nel Barnsley il 4-2-2004 contro il Bristol City. «È il campionato più fisico che abbia mai disputato, e spero di giocare di più. È stato frustrante, negli ultimi anni, fare parte delle riserve e non avere mai una chance. È una occasione per giocare e per fare una buona impressione al tecnico». Cioè Mark Cooper, che ha usato i soldini della scorsa SFA Cup per prendere Emmet Friars e Matty Williams dal Notts County, e firmare ex giocatori di categoria superiore quali Alan Neilson e Tommy Johnson. Nel caso in cui l’argenteria di casa...

BIRMINGHAM CITY Neil Kilkenny (Enfield, 19-12-1985) – centrocampista
Prolifica mezzapunta inglese del Middlesex, è stato chiamato per le amichevoli pre-mondiali con l’Australia, anche se poi Guus Hiddink non lo ha portato a Germania 2006. Con i Socceroos debutta nel 3-1 sul Liechtenstein a Ulm, in Germania. Incapace di affacciarsi in prima squadra nel City, è stato prestato per sei mesi all’Oldham Athletic il 18 novembre 2004 (5 centri in 34 presenze). Doppietta alla seconda gara col club del Lancashire, nella trasferta contro il Bradford City. Rientrato alla base a inizio 2005-06, ha esordito il 20 settembre nel 2-0 esterno di Carling Cup sullo Scunthorpe United rimpiazzando al 26’ Muzzy Izzet. Meritate le lodi dal manager Steve Bruce, quattro giorni dopo è titolare contro il Liverpool: espulso all’83’ per fallo di mano sulla linea di porta. Rigore per i Reds e definitivo 2-2, ma i compagni Mikael Forssell e Mario Melchiot ne tessono gli elogi, seguiti da Bruce: «Ha fatto bene, e che abbia delle qualità è evidente».
Nicklas Bendtner (Copenhagen, Danimarca, 16-1-1988) – centravanti
Qui, c’entra poco: è già una stellina. Il manager dell’Arsenal, Arsène Wenger, lo firma 16enne, l’1 agosto 2004, dal Kjøbenhavns Boldklub, squadretta-satellite dell’FC Copenhagen. Il danesone (1.91 x 78 kg) prima di Highbury conquista la U16: 3 gol in 3 presenze in tre giorni (1-0 esterno al Portogallo il 21 febbraio 2004, 1-4 interno con la Spagna l’indomani e 7-1 in casa all’Armenia il 24). Il 25 ottobre 2005, debutta in prima squadra nel terzo turno di Carling Cup (3-0 esterno col Sunderland) subentrando a Quincy Owusu-Abeyie nel finale. Nelle riserve, agli ordini di Neil Banfield, fa coppia con l’ex parmense Arturo Lupoli (ora in parcheggio al Derby County), 27 gol in due (18 in 25 match per Bendtner) nel 2005-06. 15 gettoni e 6 gol nella U17, 2 e 1 nella U19. Con l’U21, nella quale il 9 maggio 2006 diventa il più giovane convocato, vanta 4 presenze e 2 reti, realizzate il 17 maggio al debutto: 2-0 alla Spagna in amichevole. Agli Europei, al Municipal di Aveiro, il 24 maggio, trascina i suoi al 3-3 con l’Italia di Claudio Gentile. Il Ct Flemming Serritslev lo preferisce a Morten “Duncan” Rasmussen e il numero 21 lo ripaga facendo ammattire gli azzurrini. Morten Olsen, Ct della nazionale maggiore, lo convoca per le amichevoli con Polonia e Portogallo. Titolare contro i polacchi il 16 agosto, è il più giovane esordiente dai tempi di Michael Laudrup (1982). Evento festeggiato aprendo le marcature del 2-0 finale. L’1 settembre, subentra e segna l’ultimo gol dei suoi nel successo per 4-2 sui portoghesi. Dal 4 agosto è in prestito (fino al 2 gennaio, rinnovabile fino a giugno) al City, in Championship, seconda divisione inglese, alle dipendenze di Steve Bruce. L’ex centrale del Manchester United lo strappa a una quindicina di club, tra cui Celtic e Rangers. Assistito dal padre-procuratore Thomas, Nicklas capisce che è per il proprio bene: ai Gunners sarebbe chiuso da Thierry Henry (il suo idolo), Robin van Persie e Emmanuel Sheyi Adebayor. Bendtner si presenta com’è suo stile: il 5 agosto, prima giornata, entra dalla panchina a 12’ dalla fine e con un rasoterra dall’altezza del dischetto realizza il definitivo 2-1 al Colchester United. Impresa ripetuta col Crystal Palace e triplicata, in settembre, all’Hull City. La prima espulsione è nel 2-0 al QPR. Saltato per squalifica il 2-2 con l’Ipswich, torna in campo e al gol contro il Wrexham e il Leeds United. Ancora pochi mesi e il vichingone tornerà a casa. Quella nuova, l’Emirates Stadium.
Al St. Andrews, i Gunners hanno messo in serra, ma per un anno, pure il laterale mancino Sebastian Larsson, 21enne svedese, e il simil-Vieira Fabrice Muamba, 18enne congolese.

BURNLEY
Kyle Lafferty (Enniskillen, Belfast, Irlanda del Nord, 16-9-1987) – centravanti
Rientrato dal prestito al Darlington (3 gol in 9 apparizioni), nel ritiro austriaco in vista della stagione 2005-06 ha convinto Steve Cotterill a chiamarlo in prima squadra assieme a Chris McCann. Nel Burnley debutta nella sconfitta contro il Reading campione di seconda divisione. Il primo gol vale l’1-1 al Luton Town, all’ultima giornata. In nazionale esordisce il 21-5-2006 subentrando nell’amichevole persa 1-0 con l’Uruguay al Giants Stadium, nel New Jersey, e poi nel 2-0 buscato contro la Romania al Soldier Field di Chicago. L’ex punta della nazionale Gerry Armstrong lo ritiene pronto, per stazza e gioco aereo, a rimpiazzare nei verdi del Nord il veterano James Quinn. In estate ha prolungato di un anno il contratto che aveva coi Clarets e resterà al Turf Moor fino al 2009.

CARDIFF CITY
Joseph (Joe) Christopher Ledley (Cardiff, Galles, 21-1-1987) – centrocampista
“Deadly”, letale: un soprannome un programma. Dopo aver fatto bene nelle riserve, è diventato titolare in prima squadra, nella quale si era affacciato a metà 2004-05. Tre presenze nella nazionale maggiore. È il cuginetto di Luke Pittard, portiere della Under 21 gallese che si vide troncare la breve carriera da un infortunio, dopo aver debuttato nella selezione maggiore nella trasferta in Polonia dell’ottobre 2005, gara valida per le qualificazioni mondiali.
Glenn Loovens (Olanda, 22-9-1983) – difensore
Debutta nel Feyenoord nel 2001-02, stagione chiusa alzando la Coppa UEFA vinta dal gruppo comprendente Robin van Persie, Civard Sprockel e Ferne Snoyl. Al buon avvio seguono annate deludenti, nelle quali ha restituito il posto preso a Patric Paauwe. Prestato nel 2005-06 al Cardiff, è stato acquistato a titolo definitivo dopo mesi di trattative.

COLCHESTER UNITED
Greg Halford (Chelmsford, 8-12-1984) – esterno destro
Debutta da terzino ma il meglio lo dà come esterno alto. «È un giocatore da Premiership», disse di lui Phil Parkinson, ma su quella panca “Parky” aveva le ore contate. Studente alla Boswells School di Chelmsford Essex, arriva al CU come praticante e in quattro anni a Layer Road gioca oltre 150 partite, costruendosi meritata fama di “utility man” per la sua duttilità: in difesa, in mediana, in attacco. Nel club come nelle nazionali giovanili inglesi preferirebbe giocare centrale di centrocampo, invece il Ct della Under 20, Peter Taylor, lo ha schierato in attacco nel torneo di Toulan del 2005, mentre Parkinson, nel 2005-06, lo metteva mezzala destra. Il successore, Geraint Williams, lo preferisce terzino destro. Dopo aver contibuito alla promozione in Championship, attratto dalle sirene di Premiership, in primis lo Sheffield U, in agosto ha chiesto di andar via. Richiesta respinta.
John White (Colchester, 25-7-1986) – difensore
Talento locale e lavoratore indefesso, debutta in prima squadra il 24-8-2004 in Coppa di Lega contro il Cheltenham Town. Superbo la scorsa stagione, coronata dalla promozione e dal platonico titolo di Giovane dell’anno del club. Deve metter su massa (1.83 x 71 kg).
Jamie Guy (Barking, 1-8-1987) – attaccante
Altro prodotto delle giovanili che ha avuto una chance con Parkinson. Positivi prestiti in non-league al Tiptree United e al Cambridge United. Il primo gol da senior è nella sconfitta per 2-1 col WBA, lo scorso 19 agosto. Duro, ha occhio per lo spettacolo. Tra i protagonisti della cavalcata chiusa ai quarti di finale della Coppa d’Inghilterra giovanile.
George Elokobi (Camerun, 31-1-1986) – centrale difensivo
Referenze da confermare, coraggio e fisico (1.83 x 84 kg) no. Arriva dal Dulwich Hamlet (non-league) nell’estate 2004, due anni prima era ancora in Camerun.

COVENTRY CITY
Stuart Giddins (Coventry, 27-3-1986) – terzino sinistro
Nazionale giovanile fino alla U19. La lesione ai legamenti di un ginocchio gli ha fatto saltare (tranne due partite) la scorsa stagione e gli Europei di categoria. Longilineo (1.83), pare pronto a lasciare il segno. Si gioca il posto con Marcus Hall.

CRYSTAL PALACE
Ben Watson (Lambeth, Londra, 9-11-1985) – centrocampista
Se riuscirà a trattenerlo, il club guadagnerà in visione di gioco e doti passatorie. Debutta (bene) l’8-4-2003, nella sconfitta esterna per 1-0 col Watford. La scorsa stagione si è guadagnato la chiamata nella U21. In campionato, 73 presenze (21 dalla panca) e 5 gol.

DERBY COUNTY
Lewin Nyatanga (Burton upon Trent, 18-8-1988) – difensore centrale
«È un sogno», diceva in maggio, al termine della stagione del debutto e nella quale è diventato il più giovane nazionale gallese di sempre ed è stato Giovane dell’anno del club e, secondo la Welsh Football Writers (il sindacato giornalisti della carta stampata), del calcio locale. Dallo scorso 19 ottobre e fino a gennaio 2007, è in prestito al Sunderland. Padre dello Zimbabwe, madre gallese, è nato e cresciuto nello Staffordshire. Comincia a giocare negli Littleover Dazzlers, dove lo ricordano come il tipo di giocatore che «voleva battere lui i corner e fare gol dalla bandierina». Passato al settore giovanile del Derby County, ha firmato da pro’ nell’agosto 2005. In quel mese, prima ancora di compiere 17 anni, è capitano della U21 e debutta in prima squadra in Coppa di Lega. Lo scorso 1 marzo, a 17 anni e 195 giorni, debutta titolare nella nazionale maggiore nell’amichevole di Cardiff contro il Paraguay, battendo il record di Ryan Green. Nonostante l’inesperienza delle appena 17 presenze col Derby, gioca un ruolo chiave nel pareggio senza reti. La seconda cap arriva in maggio contro Trinidad & Tobago, quando si vede strappare il primato dal 16enne Gareth Bale.
Arturo Lupoli (Frattamaggiore, Napoli, 24-6-1987) – attaccante
Osservato per mesi, viene aggregato alla nazionale Under 16. Prodotto delle giovanili del Parma, arriva all’Arsenal con borsa di studio nell’estate 2004 (da svincolato) senza mai aver fatto capolino nella prima squadra gialloblù. Osservato per mesi, viene aggregato alla nazionale Under 16. Arséne Wenger lo fa esordire 17enne, il 27-10-2004, in Coppa di Lega contro il Manchester City, fiducia ripagata nel turno successivo: doppietta nel 3-1 all’Everton il 9 novembre. È in campo anche contro il Man U, che elimina i londinesi grazie al gol di David Bellion dopo 20 secondi. Nel 2004-05 qualche subentro e un gol in Premier League, più titolo di top scorer del club (27 reti in 32 apparizioni) nelle formazioni Youth e Riserve. Dal 2005 è stabilmente in prima squadra. All’inizio del 2005-06 si parla di un suo parcheggio all’Ipsiwich Town, ma il manager dei Blues, Joe Royle, non consente. Pur essendo una riserva vince il premio di Miglior talento di Carling Cup (la Coppa di lega) a spese dell’amico Giuseppe Rossi, altro ex Parma, del Manchester United (ora in prestito al Newcastle United). In dirittura di narrivo batte Steven Davis (Aston Villa), Charles N’Zogbia (Newcastle United), Jerome Thomas (Charlton Athletic) e Ben Watson (Crystal Palace). Il 18 agosto è al Derby County, transito per una stagione, e debutta nello 0-0 casalingo col Norwich City. Poi subito doppietta nella sconfitta per 4-3 col Colchester United. Chiamato nella Under 20 azzurra, The Wolfman, il Lupo, è già nell’orbita U21 e il miglior marcatore (ex -aequo) dei suoi: 6 gol stagionali.
Giles Barnes (5-8-1988) – centrocampista
Firma nell’agosto 2005 come trainee. Le 13 presenze – condite dal gol contro il Watforde il giallo contro il Leicester City – hanno fatto scattare la clausola, prevista in caso di scollinamento quota dieci apparizioni, per il prolungamento contrattuale, il che farebbe rientrare le voci del suo trasferimento – da un milione di sterline – al Newcatsle United.
Matt Richards (1-12-1989) – centrocampista
Ex U16 e U17, ha giocato nel Nordic Championship, nel torneo di ottobre in Lussemburgo e nell’amichevole in Turchia lo scorso dicembre.

HULL CITY
Scott Wiseman (Hull, 13-12-1985) – terzino destro
Dei pochissimi visti in prima squadra, è il più promettente eppure è in prestito al Rotherham United, almeno fino a Natale ma forse resterà al Millmoor l’intera stagione. Ai Tigers da quando aveva sei anni, debutta coi grandi nell’1-1 coi Kidderminster Harriers nel 2003-04. L’anno dopo raccoglie quattro presenze e compie un breve passaggio al Boston United. Nel 2005-06 trova più spazio nell’Hull City e partecipa con la Under 20 al Torneo di Toulon, agli ordini del neo-Ct Peter Taylor, suo tecnico nel club nonché responsabile della Under 21. Il 23 settembre ha segnato, al Leyton Orient, il suo primo gol da senior.

IPSWICH TOWN
Danny Haynes (19-1-1988) – centravanti
Velocissimo, debutta in prima squadra nel settembre 2005 e finisce la stagione con 4 gol in 6 partenze da titolare. Prodotto del vivaio del Charlton Athletic, passa al settore giovanile del club dell’East Anglian e ora è in prestito al Millwall, in League One. La sua popolarità s’impenna lo scorso 5 febbraio, quando all’ultimo minuto segna il gol vincente contro gli arcirivali, il Norwich City. L’impresa assume i contorni della predestinazione visto che in stagione Haynes l’ha compiuta nell’equivalente della nostra Primavera, nel campionato Riserve e in prima squadra. Per doti da finalizzatore e scatto bruciante, ricorda molto Darren Bent, ex Ipswich, ma stavolta il club spera di riuscire a tenersi il gioiellino di turno un po’ più a lungo.
Michael Synnott (Dublino, Irlanda, 20-1-1987) – terzino destro
Sempre nazionale fino alla U18, qualcosa vorrà dire.

LEEDS UNITED
Simon Walton (Leeds, 13-9-1987) – centrocampista/difensore
Prestato all’Ipswich Town via-Charlton Athletic. Comincia la carriera in difesa, ma il Charlton lo firma in Premier League per spostarlo a centrocamapo. Lo scorso anno debutta in pre-stagione col Leeds United contro il Valencia: trasforma un rigore, poi si fa espellere per somma di ammonizioni. Il tutto a 16 anni. Natural Born Leader. Immediatamente paragonato, per tenacia e “sangue Leeds”, agli ex idoli dell’Elland Road quali Alan Smith e David Batty. Tre gol la prima stagione, e un potenziale franchise-player del Leeds United che cerca disperatamente la risalita in Premier League. Walton, però, ha faticato ad affacciarsi in prima squadra nel 2005-06 e gli unici spezzoni li ha trovati solo per via degli infortuni di Sean Gregan, Shaun Derry, Jonathan Douglas e Gylfi Einarsson. A luglio è andato al Charlton Athletic per 500.000 sterline, che in caso di valorizzazione potrebbero crescere fino al doppio. Dal 18 agosto in prestito all’Ipswich Town per trovare subito spazio da titolare, alla seconda partita trasforma il penalty nel 3-1 sul QPR e quello, nella gara successiva, nel 2-1 sul Southampton. La sorella Sophie gioca nel Leeds United femminile

LEICESTER CITY
James Wesolowski (Sydney, Australia, 25-8-1987) – centrocampista centrale
La lezione dalla passata stagione è dare una chance ai giovani. Basta con le vecchie glorie tipo Mark de Vries e Dion Dublin. Uno da tenere docchio è questo campioncino (per ora solo) di sfortuna, al rientro da una doppia frattura a una gamba. Può lasciare il segno. Primi calci nella squadra del paese, il Northern Spirit, fino in prima squadra. Poi Mondiali giovanili 2005 e la impegnativa etichetta federale australiana di “grande promessa” cui, nel 2002, credono i Foxes. Mostrato nelle riserve il proprio potenziale, nel 2004 gioca l’amichevole precampionato col Celtic e si rompe una gamba in uno scontro con Bobo Balde. L’allora manager del City, Craig Levein, definì il tackle del biancoverde “sgraziato, disgustoso e maligno”, poi il nazionale della Guinea espresse la propria volontà di incontrare l’australiano per scusarsi di persona. Guarito, Wesolowski ha debuttato in prima squadra in casa contro il Cardiff City nel gennaio 2005. Ma dopo appena 5 presenze, si è rotto la srtessa gamba in un incidente con il Brighton. In luglio “Jimbo” ha prolungato di un anno l’accordo e resterà al club fino al 2008. Con la cessione del regista Joey Gudjonsson agli olandesi dell’AZ Alkmaar, per questo duro incontrista si sono aperte le porte dell’undici titolare, ma per lo spot di centrocampista centrale dovrà battere la concorrenza di Gareth Williams, Steven Hughes e Andy Johnson. Convocato in nazionale nel giorno del 19esimo compleanno per l’amichevole col Kuwait, jnon ha giocato per “motivi precauzionali”. Il manager del Leicester, Rob Kelly, è convinto che l’Australia darà a Wesolowski un’altra chance. Non sarebbe male cominciasse a farlo lui.

LUTON TOWN
Keith Keane (Luton, 20-11-1986) – centrocampista
Nazionale irlandese Under 21, ha firmato un nuovo accordo fino al 2008. Buon segno.
Kevin Foley (1-11-1984) – difensore
Grande promessa, e sta venendo su bene.

NORWICH CITY
Jason Shackell (27-9-1983) – difensore centrale
Niente giovani, finché su quella panca c’è Nigel Worthington. Ma se dovesse subentrargli l’ex Ct della U19 inglese Martin Hunter, la musica potrebbe cambiare. Orecchioni e un infortunio a una caviglia, ne hanno frenato i progressi la scorsa stagione, limitata a sole 16 presenze. Prodotto delle giovanili, debutta in prima squadra il 5-4-2003, nella trasferta di campionato col Derby County; gioca terzino sinistro al posto dell’infortunato Adam Drury, e replica in caso di altri acciacchi o squalifiche del titolare. Il 2003-04 si chiude con la promozione in Premiership. Nell’ottobre 2004, va in campo in Coppa di Lega contro il Newcastle United prima di esordire in massima divisione, il 28-2-2005, onella sconfittta casalinga col Manchester City. Di lì in poi è titolare al centro della difesa per il resto della stagione. Il Norwich retrocede, per i tifosi Shackell, per talento e carisma, è già il futuro capitano. Nel 2005-06 ha continuato a progredire, ma una incredibile sequela di infortuni, cominciata in precampionato, lo hanno costretto a giocare solo una manciata di partite. In estate ha rinnovato per altri tre anni nonostante la seconda operazione alla stessa caviglia. Si spera che il conto con la sorte sia stato saldato.

PLYMOUTH ARGYLE
Paul Connolly (Liverpool, 29-9-1983) – terzino destro
Già titolare, “Shelly” spera di essersi finalmente messo alle spalle gli infortuni.

PRESTON NORTH END
Dave Hibbert (28-1-1986) – centravanti
Due gol in 4 gare col Port Vale, lo portano ai Lilywhites dove avrebbe meritato più chance prima del semestre in prestito, cominciato il 31 luglio, al Rotherham United. La cifra, decisa da un tribunale, si aggira sulle 150.000 sterline. Debutta da titolare nell’1-1 col Crystal Palace in FA Cup, prima solo una comparsata al Deepdale come sostituto contro il Norwich City.
Kelvin Wilson (Nottingham, 3-9-1985) – difensore centrale
Con la partenza di Claude Davis, può recitare un ruolo importante.

QUEENS PARK RANGERS
Scott Donnelly (Hammersmith, Londra, 25-12-1987) – centrocampista
La soluzione del problema del gol per il QPR? Il debutto da 16enne, il 19-10-2004 come rincalzo nella sconfitta esterna per 2-1 contro il Preston North End. Prodotto del Centre of Excellence, ha impressionato nelle 3 partenze da titolare della scorsa stagione. In totale 30’. Pochi per rispondere.
Shabazz Baidoo (Hackney, Londra, 13-4-1987) – terzino
Giovanili dell’Arsenal, provino al Norwich City e firma col QPR. Il debutto data 5-4-2005, 1-1 col Gillingham In due stagioni, 19 presenze e 2 reti. Mica pochi, per il ruolo.

SHEFFIELD WEDNESDAY
Richard Wood (Ossett, 5-7-1985) – difensore
Titolare nelle ultime due stagioni, migliora gara dopo gara. Il ragazzo dello Yorkshire irrompe in prima squadra alla fine del 2002-03, prova superba seguita fa un gol alla prima da titolare, contro il Burnley. Prima della sua seconda stagione di borsa di studio per la Academy, ha in tasca un biennale. Con Graham Coughlan forma la saldissima cerniera centrale e salta solo una delle ultime 28 gare dei suoi, promossi in Championship la stagione precedente. Nel 2005-06 un infortunio gli ha troncato la stagione, e con essa la convocazione per la rappresentativa di Football League che doveva affrontare la selezione omologa della nostra Serie B. Nazionale U21.

SOUTHAMPTON
Gareth Bale (Cardiff, Galles, 16-7-1989) – terzino sinistro
Sei settimane dopo il debutto nel club (secondo più giovane Saint di sempre, dietro Theo Walcott, il 17-4-2006: in campo per tutta la gara nel 2-0 al Millwall), il 27-5-2006, nel 2-1 contro Trinidad & Tobago diventa il più giovane nazionale gallese d’ogni epoca: 16 anni e 315 giorni, primato strappato dopo tre mesi a Lewin Nyatanga. Manco a dirlo, è suo l’assist per il gol vincente di Robert Earnshaw. Per l’età, una sicurezza invidiabile. Lo scorso 6 agosto, tre settimane prima del 17esimo compleanno, infila di sinistro la punizione del momentaneo 1-1 col Derby County (2-2 al Pride Park): il salto mortale con cui festeggia la rete era già un cult per gli spettatori della academy dell’anno prima. Il bis arriva alla seconda giornata, al St. Mary's, contro il Coventry, e fama di specialista suffragata dal palo col West Bromwich Albion. Il 7 ottobre è anche il più giovane marcatore della nazionale gallese, vittima la Slovacchia nelle qualificazioni per Euro 2008. Il Ct della U21, Brian Flynn, lo prevede una stella. Per ora gioca esterno basso, ma ha evocato illustri paragoni col connazionale Ryan Giggs. Lo tengono d’occhio Manchester United, Liverpool e Arsenal, favorito perché lì gioca il suo ex compagno Walcott col quale divideva la stanza nelle giovanili.
Jake Thomson (1987) – attaccante
L’unico sempre presente in questa stagione nella U17 inglese. Tra le 12 apparizioni, 5 quelle da titolare. Un gol nel 7-0 alle Isole Får Øer in agosto e la doppietta del 2-2 con l’Italia a marzo. Vizietto, quello dei due gol, già gustato il 5 novembre 2004 con la U16 del Ct Kenny Swain nell’1-3 esterno contro l’Irlanda del Nord.

SOUTHEND UNITED
James Lawson (Basildon , 21-1-1987) – attaccante
In gol dopo appena 11’ nel 2-1 all’Oldham del settembre 2005, non esce più di squadra per settimane. Un gol nel 3-1 al Tranmere Rovers e un infortunio lo mette fuori gioco. “Peanut”, per la somiglianza con l’omonimo personaggio del cartoon tv Snoopy, Charlie Brown and Friends, da settembre è in prestito al Grimsby Town, in League Two. Rispedito al Roots Hall, causa nostalgia di casa, dopo una presenza da sostituto. Un flop.
Franck Moussa (Belgio) – difensore/centrocampista centrale
Un subentro nel campionato 2005-06, stagione che lo vede protagonista al centro della mediana nelle giovanili e nelle riserve. Un pound lo scommetteremmo.
Charles Ademeno (12-12-1988) – attaccante
Arrivato a giugno 2004, debutta il 14 gennaio 2005-06 nel 4-1 casalingo al Brentford.

STOKE CITY
Adam Rooney (Dublino, Irlanda, 21-4-1987) – centravanti
Il debutto nella scorsa stagione: 4 reti in 2 gare da titolare. Under 17, destro potentissimo, nessuna parentela con la superstar Wayne del Man U, arriva allo Stoke nell’agosto 2005 dopo i provini sostenuti con Bolton, West Ham United, Nottingham Forest e Reading. Fa subito una tale impressione nelle giovanili e nelle riserve che il manager della prima squadra, Johan Boskamp, lo fa alzare dalla panca nella ripresa in FA Cup contro il Tamworth. Si vendica del Reading, ultimo a rifiutarlo, segnandogli il primo gol della carriera, lo scorso 17 aprile. Alla sua seconda gara negli undici, ecco la hatrick al già retrocesso Brighton in chiusura di stagione: più giovane triplettista nella storia del club, primato strappato a, oh yes, Sir Stanley Matthews. Il fratello maggiore Mark gioca nella Football League irlandese con il St. Patrick’s Athletic.
Carl Dickinson (Swadlincote, Derbyshire, 31-3-1987) – interno sinistro/difensore
Le giovanili nel Derby County, poi, dal 2002, quelle dello Stoke. Longilineo e molto fisico, ha fatto bene nella Academy e nelle Riserve. La prima gara da titolare è contro lo Sheffield United l’1 aprile 2004, al Britannia Stadium: Man of the Match, tanto per gradire. Due giorni dopo, firma il contratto da pro’. Prestato, assieme al compagno Keith Thomas, agli islandesi del Víkingur fino allo scorso precampionato, dal 20 ottobre è per un mese al Blackpool in parcheggio, rinnovato per un altro mese il 9 novembre.

SUNDERLAND
Grant Leadbitter (Chester-le-Street, 7-1-1986) – centrocampista
Ordinato e tenace idolo locale. La prima presenza da pro’ arriva come sostituto nella sconfitta di League Cup contro l’Huddersfield Town nel settembre 2003, dieci anni dopo il suo arrivo al club. Fallito per due stagioni l’approdo in prima squadra, va in prestito al Rotherham United nel settembre 2005. Rientrato, ha esordito nei Black Cats lo scorso febbraio. Nazionale giovanili fino alla U20. Con la U19 ha perso in finale gli Europei.
Jamie Chandler (24-3-1989) – centrocampista
Cresciuto nel Bedlington Juniors, arriva al SUFC nel 2005. Eccellente Nordic Championship in agosto, in Islanda: titolare nelle quattro partite e gol nella prima, alla Finlandia. 11 presenze nella U17, 4 nella U16 un anno fa nel torneo di Montaigu, in Francia. Prima del Sunderland, si erano interessate a lui West Ham United, Middlesbrough e Everton. Piccolino (1.70), si ispira a un grande: Steven Gerrard.

WEST BROMWICH ALBION
Curtis Davies (Leytonstone, Londra, 15-3-1985) – difensore centrale
Difficile resti a lungo, nonostante il quadriennale firmato il 28 luglio, se manterrà le promesse che lo vogliono futura stellina della nazionale. Alto 1.88, una presenza nella U21, inizia la carriera al Wimbledon a 15 anni come apprendista. La stagione dopo, viene lasciato libero da quello che nel frattempo è diventato il Milton Keynes Dons F.C. Scrive per un provino a tutti i club della zona, compresi Arsenal, Crystal Palace, QPR e Millwall. Gli risponde il Luton Town. Ottenuta la chance, la sfrutta segnando 2 gol in 3 gare e oltre alla squadra trova una borsa di studio. Da titolare debutta nel 2003. A fine 2004-05, è Giovane dell’anno del club e, soprattutto, Miglior giocatore di League One. Per 3 milioni di sterline finisce al WBA. 35 gare da titolare e 2 gol dopo, eccolo Giovane dell’anno della PFA (l’Assocalciatori d’oltremanica), ma non riesce ad evitare la retrocessione. Nella U21 esordisce contro la Norvegia lo scorso 28 febbraio. La recente offerta del Portsmouth, 8.5 milioni di sterline, è stata respinta dal presidente Jeremy Peace, che ne chiede almeno 12. «Il giocatore mi piace», ha ammesso il tecnico dell’Arsenal, Arsène Wenger, ma i Gunners hanno le mani legate dai debiti contratti per l’Emirates Stadium. Il ragazzo, per quel che conta, tifa Man Utd, adora Éric Cantona, nel calcio ha il suo miglior amico in Justin Hoyte e a scuola, la Rushcroft, era un discolo.

WOLVERHAMPTON WANDERERS
Mark Davies (Wolverhampton, 18-2-1988) – centrocampista
Prodotto del vivaio. «Ha buona tecnica e vede la porta», ha detto dell’enfant du pays il suo tecnico Chris Evans. Ex studente della Pool Hayes Community School di Willenhall, capitano dell’Inghilterra U17 contro l’Irlanda del Nord nelle eliminatorie per i Mondiali di categoria, ha debuttato in campionato nel 2005-06. Il primo gol nei Wolves lo ha segnato al Luton Town il 13-1-2006.
Christian Giordano

“Mati” da legare


Matías Fernández (Mendoza, Argentina, 5-5-1986) – mezzapunta
Per 9.5 milioni di euro (7, secondo altre fonti, ndr), dall’1 gennaio 2007 il Villarreal potrà contare su genio, gol, dribbling, rabone, tunnel e cucchiai di questo fenomeno del Colo Colo. Dopo mesi di voci e battendo l’agguerrita concorrenza (su tutti il Real Madrid e il Chelsea), il “Submarino amarillo” potrà rimpiazzare l’infortunato Robert Pires con "Mati" o “Pelusa” (come il primo soprannome di Maradona, per la fluente chioma) non appena questi avrà terminato il Clausura cileno e la Copa Sudamericana. Dopo il brasiliano Robinho e l’argentino Sergio “Kun” Agüero, la Liga si appropria così della terza Grande Speranza del calcio sudamericano. Per la quarta, Gonzalo "El Pipita" Higuain del River Plate (vedi box a parte), è solo questione di tempo.
Madre argentina e padre cileno, Fernández ha scelto la nazionale del Cile perché è in quel Paese, a La Calera, che con la famiglia si è trasferito a 5 anni dalla natìa Mendoza. Nella selezione maggiore ha esordito dopo aver furoreggiato in quelle giovanili, specie nell’Under 20 che strappò all'Uruguay il pass per Olanda 2005, il mondiale di categoria. Lì “La Rojita”, squadretta tanto bella quanto leggerina (chi di 7-0 ferisce, l'Honduras, suo un gol, di 7-0 perisce, dalla Spagna di Cesc, Alexis e Silva), si qualifica come terza ma poi esce agli ottavi contro i padroni di casa (2-0, Babel e Quincy) futuri campioni.
In prima squadra debutta il 17 agosto 2004 contro la Universidad de Cile, una settimana segna la doppietta al Cobresal. Conclude il suo primo campionato, il Clausura 2004, con 8 gol in 21 partite, capocannoniere del Colo Colo e giovane dell'anno. Nel primo semestre 2006, ai tifosi colocolinos regala 14 gol e il titolo di Apertura, che il club di Santiago inseguiva dal 2002, e i quarti di finale della Copa Sudamericana.
È il classico enganche dietro le punte, ed è chiaro che dalle parti del Madrígal si sono premuniti per il dopo-Riquelme, anche se Fernández, che pure inventa calcio a ogni giocata, è tutto meno che un regista classico. Dato che sa anche partire largo, non è da escludere che Pellegrini lo impieghi più esterno, considerati il sistema di gioco del Villarreal e soprattutto la dittatura tattica di Riquelme.
Grandi accelerazioni, gioca a testa alta ed è micidiale quando, sulla trequarti, può affettare le difese con assist millimetrici o filarsela in serpentina per concludere personalmente. Veloce ed esile (1,77 x 73 kg), letale su punizione (calciate con potenza ed effetto, dopo corta rincorsa) e nelle parabole a giro, devastante nell’uno contro uno in zona centrale, ha numeri spettacolari, specie col destro (con la rabona ci dribbla anche), e dimostra personalità: non si nasconde nelle pieghe della gara, va a cercarsi il pallone e si smarca. Descritto come un ragazzo timido e umile, è l’asso che può regalare al Cile il pass per Sudafrica 2010.
Christian Giordano

Higuaín ai vinti


Gonzalo Gerardo Higuaín (Brest, Francia, 10-12-1987) – attaccante
«Mio figlio non vuole giocare con la Francia, ha altre aspettative». Papà Jorge Nicolas, el Pipa, ha le idee chiare, forse più del pargoletto “Pipita”, stellina del River Plate che alla prima stagione da titolare ha incantato il mondo (specie il Real Madrid, favorito sul Milan) al di là della doppietta dell'8 ottobre al Boca Juniors, battuto 3-1 nel Superclásico di andata. Cittadino francese nato quando il padre, ex calciatore, giocava a fine carriera nello Stade Brestois, Gonzalo è stato chiamato dal Ct transalpino Raymond Domenech per l'amichevole casalinga con la Grecia dello scorso 15 novembre. «In casa, seguiamo una strada precisa – ha detto Jorge – Rispetteremo la sua decisione ma non si può spingere a forza il ragazzo verso la nazionale francese». Chiaro che le «altre aspettative» sono colorate di albiceleste, anche se finora non ha risposto alle convocazioni delle Selección Under 18 e Under 20.
«Dalla nazionale argentina, nessuno ci ha mai chiamato – si lamenta Jorge, ex difensore di San Lorenzo, Boca Juniors e River Plate – e siccome Gonzalo è francese e in Francia c'è un commissario tecnico interessato, la situazione si fa più complicata. Mio figlio ha quasi 19 anni, e 18 e mezzo li ha trascorsi in Argentina. Ha genitori argentini, i suoi affetti sono qui, non parla francese, si ritroverebbe nello spogliatoio con gente che non conosce... Io desidero che sia felice, a me piacerebbe che giocasse per l'Argentina, purtroppo, però, per le carte al momento non può farlo».
Destro naturale, leggerino (1.84 x 78 kg), sa fare la prima e, meglio, la seconda punta. Senso della posizione, rapidità, discreto sinistro, deve migliorare nel gioco aereo e in acrobazia acrobatiche. Ha “fame” e personalità. Il tecnico dei Millonarios, Daniel Passarella, lo definisce un mix tra Zinédine Zidane e Enzo Francescoli per la tecnica, più simile a Thierry Henry che a David Trézéguet, per la capacità di arrivare al gol partendo da lontano.
Higuaín ha esordito nella Primera División argentina il 30 maggio 2005 (sconfitta per 2-1 contro il Gimnasia de La Plata), lanciato dall'allenatore Leonardo Astrada. Il ragazzo si è poi trovato in difficoltà con il nuovo tecnico, Reinaldo Merlo, che non l'ha impiegato con continuità. Ma da quando è arrivato Passarella, è diventato titolare.
Il suo contratto scade a giugno. La base d’asta è salita a 15 milioni di euro, in vista di una cessione a gennaio. Il ragazzo intanto studia francese, lo spagnolo lo sa già. Decisiva sarà la volontà del procuratore, il potente Pini Zahavi, che detiene il 50% del cartellino.
Christian Giordano

domenica, novembre 19, 2006

Maccabi Haifa, il nostro nome è Nessuno

Non ha niente da perdere, in patria non ha rivali e fuori è sconosciuto. Dietro e dentro, la passione – spesso fanatica – di un Paese. Al Picchi, ben più gestibile di quanto sarebbe apparsa di fronte ai 14.002 invasati che stipano lo Qiryat Eliezer di Haifa. Ecco, in sintesi, il Maccabi che il 40enne israeliano Ronny Levy guida dal 2003 al posto di Itzhak Shum. I cinque stranieri consentiti costituiscono la spina dorsale del 4-4-2 (4-5-1 in fase di non possesso) che in Coppa UEFA ha battuto 3-1 l’Auxerre e perso 2-0 a Glasgow coi Rangers.
Davanti alla “Piovra” Nir Davidovich , copyright della stampa spagnola, giocano il veterano Alon Harazi, riciclabile anche nel mezzo, l’Under 21 Dekel Keinan, il nazionale cileno Rafael Olarra (1978) e Keisi (1972). Tre quarti del centrocampo parlano brasiliano. Il talento di Gustavo Boccoli (1978) si abbina alla quantità di “Anderson” Conceição Xavier (1980) e alla corsa di Xavier Dirceu (1977), miglior laterale del campionato, e del congolese Alain Masudi (1978), più bravo ad accentrarsi per favorire le sovrapposizioni del nazionale Adoram Keisi (Keise, nella grafia anglicizzata adottata dall’UEFA, ndr) che a spingere. Quest’ultimo diventa attaccante aggiunto e segna spesso, anche di testa. In attacco, occhio al centravanti Roberto Colautti (1982), top scorer al debutto in Liga A1 (19 gol) che ai passaporti italiano e argentino ha aggiunto, con il matrimonio di marzo, quello israeliano. Il 2 settembre ha debuttato col gol con cui Israele ha espugnato Tallinn, in Estonia. A fargli compagnia, la seconda punta Yaniv Katan in prestito dal West Ham United dopo che il manager degli Hammers, Alan Pardew, gli ha detto che come nazionale israeliano preferiva Benayoun e che la concorrenza di Harewood, Sheringham, Ashton e Zamora era duretta.
La forza è anche il limite della squadra: se non girano i (pochi) big, è notte fonda. Davidovich - 30enne monumento nazionale assieme al coetaneo difensore Arik Benado, capitano non giocatore ceduto in estate al Beitar Gerusalemme - è un portiere di talento, reattivo e tatticamente sveglio, ma pecca di continuità. Reduce da tre gravi infortuni, ha trascorso tutta la carriera con le “scimmie verdi”. Poteva lasciarle per la Championship, seconda divisione inglese, ma fallì il provino col Sunderland. E potrebbe riprovarci addirittura in Premiership, allo Sheffield United, con Omer Golan, compagno di nazionale nella quale è considerato il degno erede del leggendario Avi Ran, deceduto in un incidente subacqueo. In difesa comanda il veterano Harazi (1971), recordman di titoli nazionali (6 col Maccabi, uno col Beitar) e di presenze (88, ex-aequo con Benado) con la selezione biancoceleste. Sulla trequarti la differenza la fanno la tecnica, il tiro forte e preciso e la forma dell’ex bresciano (1999-2000) Boccoli, locale Giocatore dell’anno con 12 gol, 9 assist effettivi e il maggior numero di falli subiti. Firmare lui e Colautti, è stato il gran colpo del sergente di ferro Levy, tanto esigente nel lavoro quanto abile nel riconoscere il talento.
Modesto il contributo della panchina, a parte Suan (1976), centrocampista della nazionale firmato con un biennale da 100 mila dollari a stagione, il fluidificante Magrashvili (1982) e Arbeitman (1985), centravanti della U21 che nel febbraio 2004, al debutto nella rappresentativa maggiore, segnò una tripletta all’Azerbaijan. Gli altri rincalzi sono il secondo portiere Almadon (1984), israeliano di New York, il difensore Meshumar (1983) e i centrocampisti Melikson (1984) e Gazal (1982).
Forse in tribuna l’attaccante Hemed (1987), il centrocampista Biram (1988) e i ragazzi dell’86: il terzo portiere Edri, il difensore Maman, la punta Ben-Basat e la stellina Refaelov, il “nuovo Berkovich” o il “nuovo Benayoun”.
Il Livorno vero, quello senza freno a mano tirato dal presidente Spinelli, non dovrebbe avere problemi, specie in casa. Ma come insegna la mitologia classica, contro i Nessuno è meglio tenere alta la guardia.
(CHRISTIAN GIORDANO)

Coppa UEFA, terza giornata, Gruppo A
Livorno (stadio Armando Picchi), 29 novembre 2006, 20.45
Probabile formazione (4-4-2): Davidovich – Harazi, Keinan, Olarra, Keise (Magrashvili) – Xavir, Anderson, Boccoli, Masudi – Colautti, Katan. All. Levy.

martedì, novembre 14, 2006

Le pagelle di Bologna-Arezzo

BOLOGNA (3-4-2-1)
Antonioli 6 – Una parata. Decisiva. Al 1’ st, bravo Martinetti a rubare il tempo ai centrali e a girare di testa, idem il portiere ad arrivarci a destra. Poi il nulla, visto che al 15’ st Chiappara lo grazia sparacchiando a lato.
Castellini 7 – Prova maiuscola, per tempismo e pulizia. Poi, siccome la regìa latita, azzarda un paio di lanci di troppo, ma di Beckenbauer ce n’è stato uno.
Terzi 6 – Svagato, troppo. Tre flash illuminanti: al 44’ pt disimpegna male verso Filippini, al 47’ regala palla agli avversari, al 19’ st becca 1’evitabile “giallo” per una dura entrata a metà campo che gli costerà la squalifica. Cercasi il gran bel prospetto di centrale attento e ordinato che era.
Costa 6 – Sicuro e ordinato, come centrale più a sinistra, fino allo svarione che, al 35’ st, per poco non innesca il contropiede aretino. A lui costa mezzo punto, al Bologna poteva costarne due.
Filippini 6 – Al debutto da titolare, pochezza tecnica stranota e l’impressione che da esterno basso sia né carne né pesce. Ma ci dà, pure troppo, come nell’ammonizione, presa al 40’ st. In quel ruolo, per, Daino, amnesie a parte, è un’altra cosa.
Mingazzini 6 – Fotocopia sbiadita della gara, incolore, in casa col Vicenza. Meno tonico del consueto.
Amoroso 6 – Meno presente del solito, anche se quando funziona l’asse con Bellucci lattacco produce le poche fiammate di giornata. Nella ripresa gran numero, da sinistra, per liberare il destro, che non “gira” abbastanza.
Manfredini 6 – Freno a mano tirato, non si sa quanto per limiti o per le consegne dovute alla presenza, sull’out mancino, di Bellucci. Può e deve andare oltre il compitino difensivo (29’ st Smit 6 – l’azione del gol nasce dal suo mancino. Mica poco).
Nervo 6 – Primo tempo generoso e di netta ripresa, nonostante la cura Lombardi. Poi Ulivieri lo rimpiazza con l’hombre del partido e anziché matto il tecnico diventa santo. (1’ st Zauli 6 – La conferma che il calcio è l’anti-scienza. Trotterella per il campo per mezz’ora e non la vede mai, poi si trova sul destro la palla vincente e rieccolo mago del nasconder palla).
Bellucci 6 – Nervoso e impreciso, inizia a giocare sul serio quando esce Marazzina. Ma se al 35’ entra la girata su cross di Nervo dalla destra, si gira un altro film. Bella la torre per il compagno di linea al 39’.
Marazzina 6 – Calcio ingrato. Scatta come un forsennato, si crea quasi da solo almeno 5 palle-gol ma non le trasforma. Esce sfiancato, e il Bologna vince. Ma averne. Per referenze chiedere ai compagni (26’ Della Rocca 6 – permette a Bellucci di svariare libero da compiti e distanze. E dopo il gol si gioca a torello).
(Christian Giordano)

sabato, novembre 04, 2006

SPL Rising Stars

SCOTTISH PREMIER LEAGUE

ABERDEEN
Chris Maguire (Bellshill, 16-1-1989) – centravanti
«Uno dei migliori prospetti del calcio scozzese», copyright interessato del suo Director of Football, Willie Miller, ha rinnovato il contratto per altri tre anni. Dopo la trafila nelle giovanili dei Dons, debutta in campionato rilevando John Stewart nell’ultima giornata della scorsa SPL, il 7 maggio, 2-2 contro il Celtic campione. Contro i biancoverdi, nel settembre 2005, aveva impattato il vantaggio siglato da Micheal Gardyne al Links Park di Montrose. Si farà.
Andrew Considine (Aberdeen, 1-4-1987) – difensore
Debutta nei pro’ nel maggio 2004, nella sconfitta esterna (2-1) col Dundee. Il fisico c’è (1.83 x 75 kg), il resto vedremo.

CELTIC
Evander Sno (Dordrecht, Paesi Bassi, 9-4-1987) – mediano
Arrivato a giugno, ha scomodato avventati paragoni tra sé e la punta svedese Henrik Larsson, a Parkhead un semidio. Talk is cheap, dicono oltremanica, parlare costa poco. Sul retro della maglia numero 15 reca il nome (omaggio all’ex campione mondiale dei pesi massimi al quale Mike Tyson mozzò con un morso il lobo destro). Ex Ajax, Feyenoord e NAC Breda (in prestito), tappa in cui viene impiegato in almeno nove posizioni. Strachan l’ha preso per fargli fare legna.
Simon Ferry (Dundee, 1-1-1988) - centrocampista
Ha fatto onde nelle giovanili e nella squadra riserve, per ripetersi al gradino di sopra potrebbe essere prestino. Titolare nella nazionale Under 19.

DUNDEE UNITED
David Goodwillie (Stirling, 28-3-1989) – centravanti
Il 4 marzo 2006 si alza dalla panca a Easter Road contro l’Hibernian e diventa il più giovane esordiente nel club e di sempre a segnare in SPL. Prodotto del vivaio ma cresciuto nel Carse Thistle, squadretta della sua città natale in cui cominciò un certo Duncan Ferguson. Lui vi approda 14enne, scoperto da Graeme Liveston nei provini federali a Dundee. Passato pro’ nel marzo 2005, debutta in prima squadra a luglio, nella finale della City of Discovery Cup, un torneo precampionato, contro lo Sheffield Wednesday: conquista il corner dal quale Garry Kenneth arpiona il trofeo. La sua prima apparizione in SPL avviene a Ibrox Park contro i Rangers il 31 dicembre 2005, e il gol-record risale alla quinta delle sue uscite, tutte come rincalzo. Lo scorso ottobre ha prolungato il contratto fino al 2010. Già titolare e bomber della Under 17, dopo aver esordito a livello internazionale a 15 nella Under 16 nel Torneo nordirlandese del 2004, fa parte della Under 19 e ha segnato una tripletta nel primo tempo contro la Bosnia-Herzegovina. La scorsa estate, a 17 anni, era agli Europei U19 in Polonia. Può bastare?

Craig Conway (Irvine, 2-5-1985) – centrocampista
Sa giostrare in tutta la mediana, meglio se sulla destra. Prodotto del vivaio dell’Ayr United, debutta in prima squadra nel 2002-03 subentrando contro l’Inverness Caledonian Thistle il 29 aprile. Nella stagione seguente, dieci scampoli di gara da rincalzo e finalmente, nel 2004-05, lo status da titolare: 28 presenze e 5 gol, il primo dei quali al Forfar nel 3-3 dell’11 settembre 2004. Nel 2005-06, è più o meno stabilmente tra gli undici iniziali dell’Ayr United: 35 apparizioni e altre 4 reti. Firmato un precontratto in aprile, diventa ufficialmente un giocatore del Dundee United dall’1 giugno, e il 29 luglio debutta nell’opening game contro il Falkirk al Tannadice. Investimento a medio termine.

Greg Cameron (Dundee, 10-4-1988) – centrocampista
Al club da quando aveva nove anni, e giocava con gli Under 12. Nel luglio 2003 è negli Under 17 che in Francia vincono il prestigioso Festival D’Armor Trophy. Capitano, contro la Svezia, della nazionale giovanile di categoria. A 16 anni, sostituendo Grant Brebner nel 3-0 dello United sul Kilmarnock l’11 dicembre 2004, diventa il più giovane a vestire la casacca dello United in SPL, primato strappato a Christian Dailly. Altri due subentri nel torneo poi niente. A fine 2005, ad Ibrox, entra in squadra e non ne esce più. Dopo che in panchina Craig Brewster ha rimpiazzato Gordon Chisholm, il nuovo manager, una volta ottenuta la slavezza, decide di dare spazio ai giovani. Cameron è titolare nelle ultime due gare della stagione, e impressiona. La scorsa in estate in Polonia, è con il compagno Garry Kenneth nella U19 finalista perdente (2-1 dalla Spagna) agli Europei di categoria, manifestazione che la Scozia inseguiva da vent’anni.

Garry Kenneth (Dundee, 21-6-1987) – difensore centrale
Comincia a otto anni, alla Jim McLean Coaching School. Ai Pulcini della Braeview Academy di Dundee, viene selezionato per i Dundee Schoolboys e poi raccomandato a Graeme Liveston e al suo staff da Andy McGregor. Nel Dundee United arriva a 12 anni ma gioca sempre con le categorie superiori. A 15, è nella U17 che nell’estate 2003 conquista il Festival D’Armour, sorta di Torneo di Viareggio francese. I suoi progressi convincono la dirigenza ad aggregarlo, sedicenne, alla Professional Youth, rosa di giovani professionisti paragonabile alla nostra Primavera. In prima squadra debutta da rincalzo contro gli Hibs nel novembre 2003. Rientrato dopo un infortunio David McCracken, ha faticato a trovar posto negli undici nel 2005-06. Ma con l’arrivo del nuovo allenatore Craig Brewster a inizio anno, Garry ha finito in crescendo, giocando 10 delle ultime 11 gare nello United nono in campionato. Assieme al compagno Greg Cameron, ha fatto parte della U19 seconda agli Europei in Polonia la scorsa estate.

David “Robbo” Robertson (Livingston, 23-9-1986) – centrocampista
Nello United comincia dalla Under 15. Dopo la vincente stagione 2002-03 della Under-17 fa parte del gruppo ammesso alla Under 19. In estate vince in Francia il Festival D’Armor e nel 2004-05, è il capocannoniere della SPL Youth League, non male per un centrocampista, titolare pure nella squadra riserve. Nel gennaio 2006 debutta in prima squadra da rincalzo al Tannadice contro l’Aberdeen. Dopo 10 presenze, ecco il primo gol, nella sconfitta per 3-1 con il Livingston. Titolare in avvio di stagione, a parte il subentro nel vernissage col Falkirk, ha segnato in pieno recupero contro l’Airdrie United nel terzo turno della CIS Cup.

DUNFERMLINE ATHLETIC
Scott Morrison (Aberdeen, 23-5-1984) - centrocampista
Capitano della Under 21. Merita l’eccezione anagrafica perché è al rientro da un grave infortunio a un ginocchio. Avendo giocato solo tre partite dopo il suo trasferimento dall’Aberdeen, nel maggio 2005, all’East End Park saranno ansiosi di vedere che cosa saprà fare una volta tornato in piena efficienza.
Nicky Phinn (14-10-1987) - centrocampista
In maggio ha rinnovato per due anni. Proveniente dal vivaio degli Hearts e pro’ dall’estate 2004, approda in prima squadra grazie al tecnico Jim Leishman. E nell’aprile 2006, contro il Falkirk, è il più giovane Par di sempre a iniziare una gara di SPL. Buon segno.
Calum Woods (5-2-1987) – difensore
Craig Wilson (28-5-1986) – centravanti
Greg Ross (2-5-1987) – difensore
Souleymane Bamba (Francia, 13-1-1985) – difensore centrale. Arriva dal PSG.

FALKIRK
Patrick Cregg (Dublino, Irlanda, 21-2-1986) – mediano
Comincia sul serio all’Arsenal, anche se era già stato tesserato dal Manchester United sin dalla fine degli anni Novanta. La prima presenza coi Gunners è nel 3-1 all’Everon in Coppa di Lega il 9 novembre 2004, quando entra all’89’al posto dell’ex parmense Arturo Lupoli. In tutto tre presenze, tutte in League Cup. Titolare della U19 irlandese. Al Falkirk dal gennaio 2006, contratto di 18 mesi, “Padge” è uno dei beniamini della tifoseria per la “voglia”, di giocare e di vincere, e la ferocia nel tackle.
Anthony Stokes (Dublino, Irlanda, 25-7-1988) – centravanti/mezzapunta
Under 21 irlandese in prestito dall’Arsenal. Nei Gunners aveva debuttato come sostituto nel 3-0 al Sunderland in Coppa di Lega il 25 ottobre 2005, all’88’, al posto di Arturo Lupoli (come Cregg, ma undici mesi dopo). In estate si è allenato proprio col Sunderland in vista del possibile prestito, ma poi il proprietario, Niall Quinn, allora anche manager ad interim, declinò per via della rosa troppo ampia e della mancanza di una vera squadra riserve. E così il 29 agosto l’Arsenal si è rivolto altrove, almeno fino a gennaio 2007. Il primo gol è arrivato nel successo per 1-0 sul campo dell’Inverness il 19 settembre, nel terzo turno della CIS Cup. Poi è seguita la doppietta del 21 ottobre, sempre contro l’Inverness. Che cosa mai gli avrà fatto?
John Stewart (Bellshill, 8-3-1985) - centravanti
Ex Aberdeen, è forse più famoso per il gol vincente dell’Aberdeen contro il Celtic al Celtic Park del 27 ottobre 2004. Impressionante il suo bottino di gol nella squadra riserve dei Dons, tuttavia un’opportunità in prima squadra faticava ad arrivare. Allora, il 31 agosto 2006, è arrivato al Falkirk per una somma rimasta sconosciuta ma a cinque cifre.
Thomas “Tam” Scobbie (31-3-1988) – difensore
Alto 1.83, è titolare della U19 scozzese. Aspettiamo.

HEART OF MIDLOTHIAN
Lee Wallace (Edimburgo, 21-8-1987) – esterno sinistro
Sa giocare sia da terzino sia da tornante di sinistra ed è considerato uno dei migliori giovani scozzesi. Firmato nel luglio 2004 dalle giovanili, sin dal debutto, in Coppa di Scozia contro il Kilmarnock, è titolare anche se su quella fascia ha faticato a togliere il posto a Takis Fyssas come esterno basso. Il suo momento di gloria resta lo straordinario gol, il primo in maglia amaranto, segnato da metà campo contro il Killie in Scottish Cup al Rugby Park. Assieme all’ex compagno (negli Hearts) Calum Elliot, elemento-chiave e della Under U19 sconfitta in finale dalla Spagna agli Europei di categoria della scorsa estate. Non a caso disputati da terzino sinistro. Al ritorno, sembrava certo il suo prestito al Dundee United, ma non se n’è fatto niente e in avvio di stagione vede il campo con maggiore frequenza.

HIBERNIAN
Steven Fletcher (Shrewsbury, Shropshire, 26-3-1987) – attaccante
Esordisce verso la fine del 2003-04 nel 3-0 sul Kilmarnock. La stagione dopo è titolare, 5 reti in 26 presenze, e debutta nella U21. Nessuna parentela con la stellina della nazionale maggiore e del Man U. L’anno scorso ha segnato 10 volte in appena 1966 minuti in campo, in pratica un gol ogni due partite. Top scorer della U19 finalista perdente agli Europei di categoria della scorsa estate. Per i media scozzesi è un elemento di grande interesse. Vedremo se la penserà così anche il neotecnico degli Hibs, John Collins, ex centrocampista del Celtic e della nazionale.

INVERNESS CALEDONIAN THISTLE
Rory McAllister (13-5-1987) – centravanti, un gol e una presenza nella scorsa Coppa di Scozia. Un gol e un giallo in 7 spezzoni di SPL, un gol in due subentri di Coppa di Lega quest’anno. Avrete già capito la costante. Da tenere d’occhio. Su quelli che seguono, meglio aspettare.
Zander Sutherland (7-9-1987) – centravanti. Almeno ha esordito.
Ian Black (14-3-1985) – centrocampista.
Stuart Soane (5-11-1987) – centrocampista.
Jonathon Smith (26-11-1987) – portiere. Ah, il nome è proprio così, con la o.

KILMARNOCK
Steven Naismith (Irvine, 14-9-1986) – centravanti/interno sinistro
Talento vero. Dopo i lampi della scorsa stagione, in questa potrebbe arrivare la consacrazione. Ceduto Kris Boyd in gennaio ai Rangers, il Killie vive dei suoi gol. Su di lui, in estate, avevano fatto un pensierino Alex Ferguson al Man U per il dopo-van Nistelrooy e il solito Arsène Wenger, che il 27 e 28 agosto se lo è portato all’Arsenal per un provino. Debutta in prima squadra nel 2003-04. L’anno dopo (13 gol), è Giovane dell’anno. Residente a Stewarton, frequenta la Lainshaw Primary School e calcisticamente, dopo gli inizi nella Stewarton Annick, si forma nella Academy dello Stewarton prima di trasferirsi nelle giovanili del Kilmarnock. Ex nazionale U18, nelle Highlands è considerato la risposta scozzese a Wayne Rooney e da tempo è nel mirino dei club inglesi (in primis il Derby County, club di seconda divisione allenato da Billy Davies che per lui stravede). In marzo ha segnato al debutto nella U21 (4-0 all’Islanda in marzo) e nella Scozia B (nella sconfitta per 3-2 con la Turchia). Predestinato.

MOTHERWELL
Calum Elliot (Edimburgo, 30-3-1987) – centravanti
Appena rinnovato con gli Hearts per cinque anni, sembrava pronto per un certo impatto nella SPL. Invece è stato parcheggiato al Motherwell per salire l’ultimo gradino. Cresciuto a sud-ovest di Edimburgo, ha frequentato la Bonaly Primary poi la Firrill High School. Per i Cuori firma nel 2004, dopo essersi formato nel Salvesen Boys Club, una loro squadra giovanile satellite, e debuttato da rincalzo contro l’Inverness Caledonian Thistle all’inizio della stagione 2004-05. Il primo gol è nel 5-0 al Falkirk il 26 dicembre 2005. Bravo a difendere palla e, nonostante la giovane età, a coinvolgere nella manovra i compagni, ha grandi doti di fondo e etica lavorativa ma non la chirurgica precisione sottorete che ne farebbe un serial killer del gol. Ha conteso fino all’ultimo la palma di Miglior giovane del 2006, riconoscimento giustamente andato a Steven Naismith del Kilmarnock. Agli Europei U19, ha segnato due reti, tra cui quella valsa l’1-0 nella semifinale sulla Repubblica Ceca. Indispettito dal prestito per un anno (lo volevano anche Dunfermline e Falkirk), si è consolato col posto da titolare.
Quelli che seguono sono solo prospetti promossi dalle giovanili, ma meglio appuntarseli.
Bobby Donnelly (Glasgow, 19-1-1987) – difensore
Willie Soutar (Lanark, 12-7-1987) – difensore
Kenny Connolly (Glasgow, 8-4-1987) – centrocampista
Stephen Maguire (Motherwell, 14-2-1987) – centrocampista
Darren Smith (Lanark, 27-3-1988) - centravanti

RANGERS
Phillip Bardsley (Salford, Inghilterra, 28-6-1985) – terzino destro/difensore centrale
Il Man Utd ha prestato i suoi 180 cm x 74 kg ai Rangers, al Royal Anversa (2003-04), al Burnley (fine 2005-06) e ora di nuovo ai Blues. Duro nel tackle, in agosto è diventato nel giro di una settimana il secondo più giovane ex Man Utd prestato ad Ibrox. Nella trasferta di Coppa di Lega contro il West Bromwich Albion del dicembre 2003, i Red Devils persero 2-0 ma Sir Alex Ferguson definì «outstanding» la sua prova. Può giocare anche da centrale, come nella prima stagione nelle giovanili del Man U. Nella seconda, la 2002-03, è tra i protagonisti della vittoria nella FA Youth Cup, la Coppa d’Inghilterra giovanile. Paul Le Guen, alla ricerca di un rinforzo per la corsia destra, indebolita dalla partenza di Fernando Ricksen, consulta Ferguson e i due manager si fanno un favore. Chiuso da Gary Neville (che gli ha lasciato spazio solo per un infortunio, nell’autunno 2005) ai diavoli rossi, in blu Bardsley si gioca il posto con Alan Hutton. Tutti contenti, tranne Hutton.
Lee Martin (Taunton, Inghilterra, 9-2-1987) – centravanti/ala
Altro prestito, per un anno, dal Manchester United, per cui firma il 17 dicembre 2003 Wimbledon. Costo dell’operazione: un milione di sterline. Parcheggiato da gennaio a maggio 2006 all’Anversa, seconda divisione belga, è Giocatore dell’anno del club e viene segnalato a Paul Le Guen, che se ne innamora al Parkhead, dove i Red Devils, imbottiti di riserve, scherzano 3-0 il Celtic in precampionato. Ala destra naturale, ai Rangers parte spesso da sinistra e poi cambia fascia. Forte sui calci piazzati. Ad Ibrox, dove è arrivato l’11 agosto, già dopo due partite i tifosi intonavano «There’s only one Lee Martin». E non perché c’è stato un altro Lee Martin che dopo il Man Utd ha giocato nel… Celtic.
Dean Furman (Cape Town, Sudafrica, 22-6-1988) – centrocampista
Ex giovanili del Chelsea, non ha trovato spazio in prima squadra. Lo scorso 15 maggio, diventa però il primo acquisto del nuovo tecnico dei Rangers, il francese Paul Le Guen, che lo firma per due anni. Il ragazzo è ebreo, dettaglio privato nemmeno da scrivere se non fosse che a Glasgow, nel calcio, la religione qualcosina conta.
William Stanger (Quimper, Francia, 19-9-1985) – attaccante
A maggio, assieme a Ponroy, lascia il Rennes per raggiungere il connazionale Le Guen. Punta di 1.83 tutta da scoprire.
Antoine Ponroy (Rouen, Francia, 15-4-1986) – difensore centrale/terzino sinistro
Promettente nelle giovanili, al Rennes non è riuscito a imporsi in prima squadra. Ai Rangers, è subito titolare nella squadra riserve, dove è stato schierato sul centro-sinistra (è 1.89) o sulla fascia mancina della terza linea.
Derek Carcary (11-7-1986) – centravanti
Alan Lowing (7-1-1988) – terzino destro

ST MIRREN
John Sutton (Norwich, Inghilterra, 26-12-1983) – attaccante
Altra eccezione anagrafica, stavolta motivata non da infortuni bensì dal DNA. Fratellino del più noto nazionale inglese Chris (indimenticato gemello del gol di Alan Shearer), comincia come trainee (apprendista) al Tottenham Hotspur nel 2002. Prestato al Carlisle United e allo Swindon Town, nel 2003 approda ai scozzesi del Raith Rovers: 13 gol in 20 presenze gli valgono le attenzioni del Millwall, seconda divisione inglese, che lo firma per 60.000 sterline. Appena 4 match di campionato e torna in Scozia, in prestito al Dundee. Ancora una volta, nelle highlands suona altra musica: 8 acuti in 20 concerti. Lasciato libero dal Millwall, si accasa ai Saints, subito trascinati – con 17 gol e innumerevoli assist – alla promozione in SPL.
(Christian Giordano)

mercoledì, novembre 01, 2006

La favola dei canarini

Solo chi cade può risorgere, e vabbè. Ma non è da tutti farlo, a mo’ di araba fenice, dalle proprie ceneri e in tre lustri arrivare dal nadir allo zenit della propria storia. Il Frosinone Calcio Srl, nuova denominazione datata 1991 del club fondato nel 1928 coi colori municipali rossoblù, c’è riuscito.
Nell’estate 1990, fallito per tre punti il pronto ritorno in C1, il sodalizio ciociaro viene radiato dalla FIGC. Invece che in Promozione, in extremis viene ammesso in Interregionale.
Nel 1993-94, i giallo-azzurri del presidente Conti e del tecnico Vescovi, si fanno raggiungere e superare negli ultimi turni da Giulianova e Albanova ma vengono lo stesso ripescati tra i professionisti.
Chiuso al decimo posto il campionato di C2, nel 1996, con Mari di nuovo in panchina, i “canarini”, primi nel girone C, nell’ultima giornata perdono a Benevento e vengono superati dall’Avezzano. E con la sconfitta in semifinale dall’Albanova svanisce il traguardo promozione attraverso i play-off. Seguono tre campionati mediocri, con tanto di play-out. Nei primi due, contro Casertana e Albanova, il Frosinone si salva. Nel terzo, battuto dal Tricase, torna in D, categoria in cui con quella maglia, a cavallo tra i Quaranta e i Cinquanta, militò un certo Sandro Ciotti.
Sono gli anni dei presidenti Deodati e Conti, del confermato tecnico Mari, dei calciatori Assante, Bagaglini, Brandani, Campilongo, Colagiovanni, Filippi, Pelosi, Perrotti, Russo.
Quinto posto nel 2000 e secondo dietro il Martina nel 2001 nonostante gli 81 punti (26 vinte su 34 e miglior difesa d’Italia, dalla A alla D). Alla presidenza c’è Rosettano Navarra, in panchina vanno Stefano e Luca Sanderra: altro ripescaggio in C2.
Ottavi nel 2002 e noni l’annata successiva, i canarini cambiano allenatori come calzini: dai Sanderra ad Arcoleo, da Bitetto a Silva fino a Pagliari.
Dall’estate 2003, comincia l’èra di Maurizio Stirpe, figlio e nipote d'arte: il padre Benito e lo zio Roberto, detti “i fratelli dell’entusiasmo”, guidarono la società a metà degli anni Sessanta conquistando la storica promozione in C. Stirpe vuole per dg l'esperto Enrico Graziani (già secondo e promosso in C1 col Teramo) e in panchina l’ex brindisino Giorgini, fresco secondo con il Brindisi nel girone C della C2.
La falsa partenza porta all’esonero di Giorgini. Gli subentra Arrigoni, già a Palermo e a Messina in B e oggi in A col Livorno. Arrivano giocatori con trascorsi in cadetteria quali De Angelis, Dario Rossi, De Juliis, Memmo, Buonocore, Marra, De Cesare.
Dal nono posto i canarini salgono in vetta, dove si alternano col Brindisi. All'ultima giornata, il 9 maggio 2004 a Melfi, il gol vincente di De Cesare vale il sorpasso al Brindisi, costretto al pareggio casalingo dall'Igea Virtus come sette giorni prima era capitato ai gialloazzurri, che sedici anni dopo ritrovano la C1. In città in almeno diecimila (320 più della capienza del Matusa, ristrutturato nel 2006) festeggiano in strada.
Via Arrigoni, in A a Cagliari, arriva Dino Pagliari, ex Chieti. In difesa arrivano Molinari e Pagani, entrambi con trascorsi in B, a centrocampo gli emergenti Di Deo, Zaccagnini e De Giorgio, in attacco Mastronunzio affianca i confermati De Cesare e Aquino. A gennaio arrivano Morfù, Mocarelli, Di Nardo, D'Antoni, Ischia e Cariello, Di Deo viene ceduto alla Ternana, in B. La squadra risale. E in Coppa Italia arriva in fondo battendo Benevento, Teramo, Rimini e Acireale. In finale però si arrende allo Spezia. Negli spareggi il Mantova vince 4-2 al Comunale e 1-0 al Martelli, prima di guadagnarsi la B col Pavia.
Il sogno è rimandato di 12 mesi. In panca ecco Ivo Iaconi, abruzzese che ha portato in B Pescara e Fermana. Se ne va De Cesare ma arrivano Bellè, Ginestra, Perra, Fialdini, “Pepè” Anaclerio (cresciuto nel vivaio del Bologna, nella cui prima squadra ha collezionato 88 presenze: 9 in A, 53 in B, 26 in C con Traversa e il compianto Campione), Antonioli, che assieme ai confermati Zappino, Mastronunzio, D'Antoni, Pagani, Ischia e Morfù formano il gruppo secondo dietro il Napoli. Nei play-off il primo ostacolo è la Sangiovannese. Doppio 0-0, e Frosinone avanti grazie alla migliore classifica. La finale è col Grosseto. Allo 0-0 in Maremma, segue il gol di Martini, punta arrivata a gennaio, che vale la B. Il resto è cronaca.
E per Luca Cecconi qualcosa di più. Al Matusa, ritroverà due ex allievi ai tempi di Empoli: il 27enne attaccante Salvatore Mastronunzio, che nel 2000 vinse il Torneo di Viareggio con la Primavera, allenata dall’attuale secondo di Ulivieri, e Francesco Lodi, centrocampista classe 1984, anche lui lanciato dal Cecco.
(Christian Giordano)