giovedì, agosto 16, 2007

1990, Milan-Benfica 1-0


Per i cultori del genere. Per chi ama il calcio, uno stillicidio di sbadigli. Gullit («sono al 70%») aveva giocato la sua prima gara stagionale la settimana precedente. Eppure tiene 90’. Non ce la fa il Benfica erikssoniano, che tiene palla nel tentativo di innescare Magnusson (33 gol in campionato). Gli scombina i piani una percussione di Rijkaard, liberato in porta da una magica intuizione di van Basten, a sua volta innescato dalla trama F. Galli-Costacurta. Fine delle trasmissioni. Ma il Milan resta in cima all’Europa e, di lì a fine anno, come i cugini interisti 35 anni addietro, anche al mondo. Uno sparo nel buio.
CHRISTIAN GIORDANO

23 maggio 1990, Vienna (stadio Prater)
Milan-Benfica 1-0
Milan (4-4-2): G. Galli – Tassotti, F. Baresi, Costacurta, P. Maldini – Colombo (90’ F. Galli), Rijkaard, Ancelotti (75’ Massaro), Evani – Gullit, van Basten. All.: Sacchi.
Benfica (4-5-1): Silvino – José Carlos, Ricardo Gomes, Aldair, Samuel – Vítor Paneira (76’ Vata), Hernáni, Thern, Pacheco (60’ César Brito), Valdo – Magnusson. All.: Eriksson.
Arbitro: Kohl (Austria).
Gol: 68’ Rijkaard.
Spettatori: 57.558.

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