sabato, febbraio 21, 2009

Indicazioni per le telecronache

(dal miglior direttore che abbia mai avuto)

FUNZIONI
1ª VOCE (telecronista)
Base.
È il regista della telecronaca. Fare play-by-play. Non fermarsi a questo, se e quando possibile. Aggiungere notizie, informazioni, curiosità sui giocatori e sulle squadre. Se da luogo e non da tubo, fondamentale uno stretto rapporto con il regista e/o chi si occupa della produzione, in particolare su indicazioni (bilaterali) riguardo la possibile scelta delle immagini.
Obiettivo: abbassare il livello della funzione narrativa anche per evitare tautologie fra parole e immagini (non fraintendere: parlare di ciò che si vede – o, per quanto riguarda il regista, inquadrare ciò di cui si parla -, ma approfondendo, spiegando; evitare assolutamente frasi del tipo “vediamo il replay”, “ecco il primo piano di…”, “stiamo vedendo il fallo…” eccetera).
Supporto.
A) Se non presente l’analista, occorre che il telecronista cerchi di svolgere, nei limiti del possibile, anche le funzioni di questi. Cercare di analizzare tatticamente la gara e/o le singole giocate, in modo da interpretare in diretta lo svolgimento del gioco e/o anticiparne i possibili esiti, commentando anche i gesti tecnici o atletici dei singoli e/o della squadra.
Obiettivo: creare tensione (positiva, di approvazione, o negativa, di dissenso) in chi ascolta.
B) Chiarire le norme regolamentare nel momento in cui una decisione arbitrale possa essere interpretata in diversi modi.
Obiettivo: soprattutto nelle azioni dubbie, non è quello di prendere posizione, ma di cercare di fornire tutti gli strumenti necessari al telespettatore perché possa costruire al meglio la propria valutazione. Oltre a mostrare ogni immagine possibile, occorre fornire tutte le informazioni – regolamentari, tecniche, tattiche, interpretative eccetera – che si ritengono necessarie per questo scopo. Questo permette di coinvolgere attivamente il telespettatore, rendendolo protagonista e partecipe, in grado cioè di elaborare una opinione da solo, senza venire influenzato, avendo un ruolo attivo, non più passivo o marginale.

2ª VOCE (analista)
Base.
Analisi tecnica della partita e/o delle singole giocate con interventi mirati (eventualmente sollecitati dal telecronista, che nel limite del possibile non deve mai chiamarlo in causa direttamente) che non devono soverchiare quelli del telecronista (rapporto 2:4 o, al massimo e in circostanze particolari, 2:3 a favore del telecronista) e devono servire a interpretare in diretta lo svolgimento del gioco e/o anticiparne i possibili esiti, commentando anche i gesti tecnici o atletici dei singoli e/o della squadra. Se non vi sono circostanze particolari (per esempio: attesa troppo lunga), il telecronista non dovrà chiamarlo in causa (se non per presentarlo all’inizio) prima del fischio iniziale della partita. Regola valida in particolare nelle produzioni (per esempio: l’anticipo o il posticipo) in cui la strutturazione della scaletta e delle riprese non permettono divagazioni esterne a essa.
Obiettivo: creare tensione (positiva, di approvazione, o negativa, di dissenso) in chi ascolta.

BORDOCAMPO
Base.
Occuparsi esclusivamente di rilievi cronistici, senza addentrarsi in valutazioni tecniche. Durata interventi: salvo casi particolari, non più di 15-20 secondi.
Obiettivo:
A) spiegazione di ciò che accade;
B) anticipo di ciò che accadrà (nel posticipo, avvertire in regia notizie – per esempio sostituzioni – che possano servire per le riprese e eventualmente vengano fornire dal TC).

INTERVISTE
Base.
Preparare le domande: improvvisare il meno possibile. Conoscere chi si intervista. Stare sulla partita, variare il meno possibile su fatti esterni. Prepartita: 2 domande, massimo 3 solo in casi particolari (per esempio: risposte brevi, necessità di approfondimento in base a una risposta eccetera). Postpartita: 3 domande, massimo 4 (una di queste sul futuro). Interviste: ascoltare il lancio; se viene citato l’intervistato, non citare di nuovo il nome e iniziare con la domanda; se non si è riusciti ad ascoltare il lancio, citare il nome non all’inizio, ma all’interno della domanda (per esempio “L’Inter straordinaria di questa stagione quale altra formazione del passato ricorda a XXX YYY, dirigente storico nerazzurro che ne ha viste tante?”).
Per interviste in lingua straniera, utilizzare questa sequenza (salvo casi particolari; per esempio: l’intervistato ha molta fretta e bisogna sfruttare tutto il tempo a disposizione per parlare con lui): domanda in lingua straniera, domanda in italiano, risposta, traduzione risposta, domanda in lingua straniera eccetera.

LINGUAGGIO
Eliminazione di tutti i termini negativi che possono, attraverso lo sport, venire ad avere un'accezione positiva: no a termini bellici o che richiamino la guerra; no a termini che possano urtare o offendere gruppi etnici, convinzioni religiose, realtà sociali, specie se minoritarie.
Eliminare la formula di uscita: “linea a…”; sostituire con: “(nome di colui che segue)”, nel caso di collegamenti pre e post partita o collegamenti all’interno di trasmissioni; nulla nel caso di interventi durante la partita da parte del bordocampista.
Eliminare la formula di entrata: “grazie a…”, riferita a chi ci ha preceduto, specie se si tratta di interventi ripetuti nel corso di una telecronaca; sostituire con nessuna formula particolare, ma cercare (quando è possibile) di riprendere e/o approfondire i concetti ribaditi nell’intervento precedente.
Non leggere GRF formazioni; approfondire con schieramento o eventuali sorprese di formazione. Non leggere GRF, ma cercare di spiegare e/o approfondire ciò che viene segnalato nella GRF.
Ricordare a inizio telecronaca: 1) telecronista + eventuale 2° voce; 2) bordocampista/i+eventuale coordinatore giornalistico; 3) regista; se possibile in quest’ordine; non necessariamente con interventi ravvicinati; sicuramente il/i bordocampista/i prima di chiamarlo/li in causa la prima volta.

TERMINI DA EVITARE IN SRV, TC, BC
GUERRA – Battaglia, bomba, bombardamento, bomber, bordata, cannone, cannoniere, carro armato, cartucce, cecchino, cilecca, esplosione (in particolare riferito a stadi, panchine, tribune, gambe – il sinistro, il destro: vale anche per “carica il…”: non c’entra con la guerra, ma fa schifo), fucilata, missile, siluro, tirare a salve, tiratore.
SOCIALE – Extracomunitario (usare solo se riferito a specifiche norme e regolamenti); negro (se è proprio necessario dare una connotazione: nero; se possibile, però, evitare qualsiasi connotazione riguardo il colore della pelle, riferirsi alla nazionalità, al paese di origine o di provenienza); handicappato (il termine potrebbe anche essere usato, ma ha assunto connotazione negativa; usare “disabile” o, meglio ancora, “diversamente abile”); “carrozzella” (se ci si riferisce a un disabile usare “carrozzina” o, meglio, “sedia a rotelle” o “sedia a ruote”; la carrozzella la tirano i cavalli); apprezzamenti o riferimenti espliciti, in particolare se ironici, a gusti sessuali, soprattutto se riferiti alle categorie più “deboli”: omosessuali, donne, bambini (per esempio compiacimento o esagerazione “machista” della condizione eterosessuale; sottolineature di “diversità” fisiche e sessuali; aneddoti che possono portare a ridicolizzare una condizione sessuale, qualunque essa sia eccetera).
GENERICI – “Miracolo” (nessun problema a utilizzarla, ma non abusarne: se ogni buona giocata diventa un “miracolo”, si svilisce il significato che si vuole dare con questa parola; e comunque non credo che Nostro Signore si interessasse moltissimo di sport…); “eroe” (non ci sono eroi in alcun avvenimento sportivo); “dramma/drammatico” (il fatto accaduto deve proprio essere eccezionalmente negativo, ma anche in questo caso meglio evitare questa parola: non ci sono drammi nello sport); “mister” (da evitare assolutamente se riferito a allenatori durante le interviste); ostilità (in particolare: “al termine delle…”).

1 commento:

  1. Onorato, Christian! Ma che bello ritrovare quelle parole anche nel tuo blog. Pensa un po', ricordo quando le scrissi, facendo in modo che stessero in un foglio che tutti potessero avere a portata di mano. Hanno più di dieci anni, ormai, mi sa che dovrei fare qualche aggiornamento, guidassi ancora una redazione sport... :-) Potrebbe essere un argomento di discussione.
    Grazie ancora della bella sorpresa (e delle belle parole)!

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