mercoledì, aprile 22, 2009

Arshavin, dalla Russia con Fourore


Quattro gol di Arshavin. Al Liverpool, ad Anfield, non capitava dal 9 febbraio 2007: quarti di Coppa di Lega. Ci riuscì Júlio Baptista, che ai Gunners c'è stato solo di passaggio. In parcheggio dal Real Madrid nell'affare-Reyes. Poca roba rispetto alla magica serata del russo.
Wenger se lo coccola eppure si mangia le mani. E se per lui ha infranto la prima delle sue inflessibili regole - niente follie per gli over 24 - significa che il manager francese nell'ex Zenit San Pietroburgo ci ha sempre creduto. Anche quando la trattativa era diventata una telenovela infinita.
Invece, pochi minuti prima delle ore 17 del 2 febbraio - ultima proroga alla chiusura del mercato invernale dovuta alla neve - Andrey Arshavin era diventato un giocatore dell'Arsenal. Per firmare, aveva noleggiato un jet privato e si era pagato mezza clausola rescissoria: 2,5 milioni di euro. Il resto, 16 milioni e mezzo, lo ha messo l'Arsenal, che ha fatto della stella di Euro 2008 il più costoso acquisto nella storia del club. Un acquisto inutilizzabile in Europa, perché aveva già giocato in Champions con lo Zenit.
Wenger, però, ancora una volta ci ha visto giusto. Arshavin ha già 27 anni ma è un predestinato. Sin da quando, a 7 anni, entrò alla Smena, la scuola calcio dello Zenit. E' esploso tardi per tanti motivi. Non ultimo il carattere ribelle, figlio anche - ma non solo - di un'infanzia difficile. Il divorzio dei genitori che lo costrinse a dormire sul pavimento di una casa comune con mamma Tatiana. L'incidente d'auto in cui rischiò la vita. La prematura scomparsa del padre Sergey, calciatore dilettante morto di infarto a 40 anni. Ricordi lontani ma sempre presenti in un campione che nel 2008 ha conosciuto il suo anno magico: Coppa Uefa e Supercoppa Europea con lo Zenit, terzo posto agli Europei con la nazionale. Dalla Russia con
furore per il nuovo signore di Anfield.
PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO
ch.giord@gmail.com

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