domenica, giugno 21, 2009

Milano caput mundi


Derby del mondo, e derby di Milano. È anche questo, e non da adesso, Italia-Brasile. Classica che l'Italia non vince da 27 anni e che stasera a Pretoria, vedrà a referto 4 giocatori del Milan e 3 dell'Inter. I rossoneri Zambrotta e Pirlo in campo più Gattuso e Pato in panchina. I nerazzurri Julio César e Maicon titolari più Santon come riserva.
Senza contare gli ex, il simbolo Kaká, naturalmente, Gilardino e Grosso, toccata e fuga con scudetto post-Mondiale e poi subito a Lione.
E senza contare quelli che, all'Inter, potrebbero passarsi il testimone: da Maicon ad Elano.
Ma rispetto all'ultimo "Derby del mondo" - così Lippi battezzò quello del 10 febbraio a Londra - ci sono anche grandi assenti.
In verdeoro - Adriano, il passato nerazzurro, e Thiago Silva, il futuro rossonero oltre a Ronaldinho, scomparso dalla rotazione dell'ultimo Ancelotti e quindi anche dal radar di Dunga. In azzurro, Bonera, in panchina all'Emirates Stadium e neanche partito per il Sudafrica.
Sono passati 4 mesi, ma sembrano secoli. Anzi, millenni.
Quella era un'Italia con Montolivo e Pepe dall'inizio e Aquilani a gara in corso. Un'Italia sperimentale, di giovani. Che un golletto d'Egitto ha trasformato in "mummie".
PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO
christian.giordano@skytv.it

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