giovedì, giugno 18, 2009

Livorno e Brescia, dentro o fuori


Una poltrona per due, che la meriterebbero entrambe. Il sogno di Livorno e Brescia si chiama Serie A. A giocarsela, due allenatori - Ruotolo e Cavasin - cambiati in corsa, in vista del traguardo. Proprio per non perderlo, quel traguardo. Perché Spinelli e Corioni non sono presidenti da B.
Al Picchi, di nuovo esaurito quattro anni dopo l'addio di Protti al calcio, ai toscani basterà il pari. Ai lombardi, invece, serve solo la vittoria, perché in campionato il Brescia, quarto, è arrivato un punto dietro il Livorno.
Nel 4-3-2-1 di Ruotolo, recuperano Diamanti e Tavano - 41 gol in due, playoff compresi - alle spalle della prima punta Danilevicius. In porta invece non ci sarà lo squalificato Mazzoni. In difesa, dubbio fra Rosi e Perticone. A centrocampo, ballottaggio fra Emanuele Filippini e Loviso. L'attaccante argentino Cellerino, coinvolto in un incidente d'auto, se l'è cavata con una contusione al ginocchio destro. Dovrebbe partire in panchina.
Difficilmente lo schiererà titolare nel suo 4-3-1-2, ma per la difesa Cavasin ritrova Martinez. Nel reparto, accanto a Bega, che ha scontato la squalifica, dovrebbero giocare Mareco e Zoboli esterni e Gorzegno (favorito su Dallamano) a fare l'elastico sulla sinistra per difendere a 4. In attacco, Taddei (a destra nella foto) - eroe all'andata con la doppietta del Rigamonti - dietro la coppia Possanzini-Caracciolo.
Dei 19 mila presenti sabato sera nello storico impianto dell'Ardenza, almeno 2500 tiferanno Brescia. Ma a far festa sarà solo chi occuperà la poltrona lasciata libera da Bari e Parma.
PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO
christian.giordano@skytv.it

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