giovedì, aprile 01, 2010

La Maledizione del paziente inglese


Se Fabio Capello è superstizioso, conviene che inizi a toccare amuleti e portafortuna.
Perché con Beckham e Rooney, più Owen che però aveva poche chance di convocazione, siamo già ai tre indizi che fanno una prova: ogni 4 anni, sull'Inghilterra si abbatte la Maledizione Mondiale. Una sindrome maligna che colpisce, prima o durante ogni Mondiale le stelle della nazionale. E' già successo a 4 grandi giocatori in 6 edizioni.
Kevin Keegan, per il mal di schiena, a Spagna 82 giocò solo gli ultimi 26' contro i padroni di casa;
Bryan Robson si slogò una spalla in amichevole e a Messico 86 s'infortunò dopo 4' col Marocco; e a Italia 90, oltre ai guai a un tendine di achille, si ruppe l'alluce, finito sotto il letto di Gascoigne. Entrambi, si dice, non proprio sobri.
E se per Beckham il sogno Sudafrica si è spezzato col tendine di Achille destro il 14 marzo contro il Chievo, quello di Rooney poteva saltare su questo contatto con Gomez.
Un film horror che Roo ha già visto due volte: a Euro 2004, quando, contro il Portogallo, si ruppe il quinto metatarso del piede destro; e in replica il 29 aprile 2006, nel 3-0 subìto allo Stamford Bridge contro il Chelsea, quando fece ancora crack il piede destro a 10' dalla fine in un tackle di Paulo Ferreira. Insomma, lui ha già dato.
Anche Beckham, però: dopo aver firmato il gol-qualificazione contro la Grecia, si era rotto il secondo metatarso, ma del piede sinistro, in uno scontro con Duscher il 10 aprile 2002, Manchester United-Deportivo 3-2 nei quarti di Champions. Turno che poteva costare il Mondiale anche a Rooney. L'ennesima Maledizione del paziente inglese.
PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO
christian.giordano@skytv.it

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