martedì, giugno 29, 2010

Alemania-Argentina es para siempre


Neppure il tempo di archiviare una classica già nella storia ed eccone un'altra pronta da aggiornare: Argentina-Germania.
Il 29 giugno 1986, a Città del Messico, valeva il Mondiale.
Il Muro di Berlino sarebbe caduto 3 anni dopo, e la Germania più forte era ancora "Ovest".
Un altro mondo, anche in campo: lì comandava lui, il miglior Maradona della carriera. Alle sue costole, da mediano, un centrocampista totale che, a 25 anni, ancora non sapeva di essere speciale: Matthaeus.
Lothar doveva annullare Diego, ci riuscì a metà: perché el Pibe mandò in porta così Burruchaga, a 7' dalla fine, dopo la doppia rimonta tedesca firmata Rummenigge e Voeller.
Era, quella, la prima Germania di Beckenbauer inventato "Teamchef" per diventare, 4 anni dopo a Roma, campione del mondo anche in panchina.
A Italia 90, la rivincita la decise però un messicano: Codesal, che fischiò su Voller un rigore inesistente.
Matthaeus, con la scusa delle scarpe nuove, lasciò il dischetto - e la Storia - a Brehme.
Era la serata delle lacrime di Diego, del "figli di" rivolto ai tifosi italiani che all'Olimpico fischiavano l'inno argentino.
La Seleccion ritroverà la "Alemania" a Berlino 2006, dopo aver eliminato, negli ottavi, il Messico. Come in Sudafrica.
Finì 1-1, e l'Argentina di Pekerman uscì ai rigori.
Il 18esimo e ormai penultimo confronto è quello dello scorso 3 marzo a Monaco.
La Germania di Loew e l'Argentina di Maradona, di fatto, nacquero lì: in difesa, con Samuel al rientro dopo tre anni e mezzo, Maradona schierò tre centrali di ruolo e là davanti, col secondo gol in nazionale, Higuaìn si dimostrò il partner ideale per Messi.
Dall'altra parte, sulla trequarti con Ozil e Podolski dietro l'unica punta Klose, debuttò il 20enne Mueller, che un'estate fa si allenava con gli Amateur, le riserve, del Bayern.
Tre mesi dopo, in palio c'è una semifinale mondiale. L'Argentina di Diego Ct ha più campioni in attacco che le due di Bilardo messe insieme. Ma contro la Germania più giovane, bella e multietnica della storia, qualche consiglio all'antico maestro oggi suo team manager forse lo chiederà.
PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO
christian.giordano@skytv.it

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