domenica, luglio 04, 2010

Raúl Gelsenkirchen


Adesso, dopo 16 stagioni in prima squadra, bisognerà cambiargli soprannome.
Dal 15 luglio, data dell'annuncio ufficiale, non sarà più "Raúl Madrid".
Raúl González Blanco, capitano e totem merengue, firmerà per lo Schalke 04.
E' un po' come se Paolo Maldini, dopo il Milan, anziché smettere, fosse andato a giocare nel Marsiglia; o Alessandro Del Piero, quest'anno, si fosse trasferito al Tottenham Hotspur. Anzi molto di più.
Per lui il contrasto è ancora più stridente.
Passerà dalla movida madrilena - anche se poco frequentata da uno tutto casa, chiesa e campo - alle miniere della Ruhr. Visita obbligata per ogni nuovo acquisto Schalke.
Ma perché proprio i blu di Gelsenkirchen?
Perché Raúl ha ancora voglia di calcio vero, di Champions League; e lo Schalke 04, secondo in Bundesliga, non farà i preliminari. Perché in panchina c'è Felix Magath, una garanzia.
E perché l'altra offerta appetibile, per uno come Raul, era quella newyorkese dei Red Bulls.
Il sogno americano, però, può attendere, anche perché la señora Mamen, a dicembre 2009, gli ha dato il quinto erede, la prima femmina: Maria. Per ora gli Stati Uniti restano un futuro remoto.
Quello prossimo sarà alla Aufschalke Arena, uno degli stadi più belli e moderni d'Europa ma certo non il Santiago Bernabéu.
Lì, il ragazzo arrivato a 15 anni dall'Atlético Madrid perché Jesus Gil aveva chiuso il vivaio "colchonero", è diventato leggenda. E lì l'ultima bandiera blanca, un giorno, tornerà a sventolare. Da dirigente.
Per il riprendersi il suo soprannomo, "Raúl Madrid".
PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO
christian.giordano@skytv.it

Nessun commento:

Posta un commento