mercoledì, luglio 07, 2010

Schweini si piega ma non si spezza


In ginocchio, ma con la schiena dritta.
La Germania è come Bastian Schweinsteiger. Il suo miglior giocatore. Anzi, come ha detto Beckebauer, il milgior giocatore del mondiale. Quelli del Kaiser non sono giudizi, sono sentenze, anche se non sempre dal verdetto indiscutibile.
Sneijder, per esempio, potrebbe opporsi in appello, visto che l'olandese, per dimostrare la sua superiorità in questo torneo, ha ancora una partita. Quella del titolo.
Fin qui decisivo nel club come in nazionale, Sneijder non potrà però confrontarsi con lo "Schweini" stellare che ha dominato, perdendo, la semifinale con la Spagna. Una prestazione-monstre quella dell'ex sciatore convertitosi al calcio per non doversi svegliare presto.
Il suo duello a distanza con Sneijder, come quello fra Inter e Bayern, è durato una stagione ed è culminato nella finale di Champions a Madrid. Non deciderà però il Pallone d'oro, perché la Germania più giovane, divertente e colorata di sempre si è arresa a una Spagna più forte, più tecnica, più completa.
Schweini è stato l'ultimo ad arrendersi, ha lottato per 90' minuti, senza mai smettere di ragionare. Ma non è bastato.
Per la delusione dei tanti suoi connazionali che seguivano in piazza la più multietnica Nationalmannschaft della storia.
Non piange, Bastian, perché un tedesco non piange mai. Al massimo, come il 20enne Kroos, ha gli occhi lucidi [fine partita]. Anche lui, di nuovo suo compagno al Bayern dopo il prestito al Leverkusen, avrà altre occasioni.
Come Bastian, 26 anni il prossimo primo agosto, che proverà a rialzarsi in Brasile.
Perché la "sua" Germania, si è piegata, ma non spezzata.
PER SKY SPORT 24 CHRISTIAN GIORDANO

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