lunedì, luglio 12, 2010

Spagna 2014, ancora o mai più


"Ora o mai più", si diceva e scriveva della generazione d'oro.
Adesso che la Spagna del "tiqui-taca" ha vinto Europeo e Mondiale, la domanda è: quanto durerà?
Di sicuro più a lungo del miracolo economico che aveva trainato la decima potenza economica sul podio dell'Unione Europea, e meno della recessione che da quel podio l'ha subito tirata giù con un PIL in caduta verticale e un tasso di disoccupazione del 18%.
Un problema, quello dell'impiego, che non toccherà i campioni - chissà se ancora di Del Bosque - chiamati a confermarsi in Polonia e Ucraina a Euro 2012 e in Brasile due anni dopo.
I 23 di Sudafrica 2010 sono nati tutti fra il '78 di Puyol e Capdevila e l'88 di Busquets, Javi Martinez e Mata. Il ricambio spagnolo ripartirà da loro e dalle certezze che innervano Barcellona e Real Madrid. Del Bosque, o il suo successore, però, dovrà stare attento a non ripetere gli errori del Lippi post-Berlino 2006. Puyol avrà 36 anni, come l'ultimo Cannavaro azzurro.
Il capitano, Casillas, 33, uno in più dei suoi vice, Reina e Victor Valdes.
Ma Iniesta e Torres avranno solo 30 anni, Sergio Ramos e David Silva 28, Piqué, Fabregas e Pedro 27. E all'orizzonte c'è già un '91 che si chiama Sergio Canales, l'ex gioiello del Racing Santander che dal primo luglio veste merengue.
Potrebbe essere lui la stella di Brasile 2014, per far scrivere, della generazione d'oro che ha unito il Paese, "ancora o mai più".
PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO
christian.giordano@skytv.it

Nessun commento:

Posta un commento