sabato, luglio 24, 2010

Il colpo di Mano di Texeira


Troppo rapido il piano B di Ricardo Texeira, per una seconda scelta.
Tanto rapido da far pensare che il Prandelli cercato dal boss della CBF, la federcalcio brasiliana, non fosse Muricy Ramalho, bensì Mano Menezes.
Come l'allenatore del Fluminense, anche il neo-Ct della Selecao era sotto contratto, con il Corinthians.
Ma più che il presidente Roberto Horcades, placabile con 500 mila dollari, a impuntarsi è stato il potente sponsor del Flu, la Unimed, colosso della sanità privata. Una questione di immagine, più che di principio: Muricy non si muoverà sino al 2012.
E allora, neanche 24 ore dopo il no, ecco il colpo di Mano. Evidente asso nella manica di chi ha giocato su due tavoli. Se non quattro, considerando Scolari, che al Chelsea ha fallito ma in patria resta un guru; e forse Leonardo, autocandidatosi dall'Italia, ma ritenuto, in Brasile, troppo inesperto per una panchina che, col Mondiale in casa, subirà pressioni fortissime.
Ma chi è, il Prandelli scelto dall'Abete verdeoro? 48 anni, mago dei giovani come il più esperto Muricy, Menezes "gioca" un calcio organizzato, non ha legami con agenti e incarna la voglia di nuovo necessaria a una Selecao che ha fallito gli ultimi due mondiali. Ripartirà dalla tradizione, da Ganso e Neymar. E Pato.
Il bonus durerà poco, poi lo attaccheranno: se non per il look, il non gioco e la scarsa diplomazia con la stampa - punti deboli di Dunga -, per il mediocre passato da calciatore e la poca esperienza ad alto livello.
Anche se, in due anni, ha preso il Gremio retrocesso e lo ha portato alla finale di Copa Libertadores, la Champions sudamericana, persa col Boca Juniors. E nel 2008 ha centrato un'altra promozione con un altro club storico, il Corinthians. La squadra di Ronaldo, Roberto Carlos e Dentinho, da lui lanciato. E del presidente Lula. Il primo tifoso della scelta troppo poco "seconda" per non essere la prima.
PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO

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