sabato, settembre 25, 2010

Mai dire Mainz

Meno una. Ancora una vittoria e il Mainz dei miracoli eguaglierà il record del Bayern 95-96 e del Kaiserslautern nel 2001-02: 7 vittorie nelle prime sette giornate di Bundesliga.
Intanto, alla Allianz Arena di Monaco, contro il Bayern, è arrivata la sesta, la più bella, la più pesante.
Perché ottenuta da "grande" e alla grande, da capolista vera, e contro i campioni in carica. La squadra che l'anno scorso ha sfiroato il triplete ma che il Mainz aveva già battuto, alla terza giornata. Era la prima sconfitta del van Gaal bavarese. Questa, invece, è già la seconda dopo il 2-0 di Kaiserslautern.
E forse è anche più preoccupante, perché il Bayern è sempre stato sotto nel gioco e, dopo un quarto d'ora, anche nel punteggio.
Dopo il vantaggio, per rimettere i campioni in partita, a un minuto dall'intervallo, c'è voluto un harakiri del centrale Svensson, per lo sconforto del capitano Noveski, l'anima di questo Mainz.
Un Mainz che non vuol saperne di scrivere la parola fine a una favola che, forse, è appena cominciata.
A scriverla, stavolta, è Ádám Szalai, il 23enne attaccante della nazionale ungherese che il Real Madrid un anno fa ha prelevato dallo Stoccarda per poi parcheggiarlo al Castilla, la società-satellite dei merengue.
Non durerà, devono aver pensato Mourinho e il Real. Lo dicono, da sei partite, anche i ragazzini terribili di Thomas Tuchel. Ma mai come quest'anno, mai dire Mainz.
PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO

Nessun commento:

Posta un commento