domenica, ottobre 24, 2010

Messi v CR7, re senza trono

Nel giorno del 70esimo compleanno di "O'rei", il re del calcio di ieri, i due sovrani di oggi si contendono a suon di gol il trono su cui a dicembre, in tutta probabilità, siederà invece un Professore: Iniesta o Xavi.
Potenza del mondiale, perché se il Pallone d'oro premiasse la stagione in corso anziché l'anno solare, di premi ce ne vorrebbero due: perché ogni volta che Messi chiama, Cristiano Ronaldo risponde. Se serve anche due volte.
E se la Spagna moderna, quella della generazione mille euro, per non perdere le vecchie, sane abitudini organizza il primo mondiale della Siesta, con un premio, appunto, di 1000 euro, quei due non possono partecipare: perché non dormono mai.
Quattro gol in 4 giorni per Messi, doppietta in Champions al Copenhagen; doppietta in campionato al povero Saragozza, straultimo, con papà Jorge e il fratello Rodrigo lontani, in visita all'amico Luca Mancini, dg del Cesena.

Quattro gol in 55' per Cristiano Ronaldo, che una quaterna non l'aveva mai segnata, l'argentino sì: nel 4-1 del Camp Nou all'Arsenal lo scorso 6 aprile, ritorno dei quarti di Champions.
L'ultima Liga, la Pulce l'ha vinta da "Pichichi" (capocannoniere) con 34 gol in 35 gare, praticamente uno a partita. Quest'anno ne ha già segnati 5 in 6 giornate di campionato e 4 in 3 partite di Champions. E in carriera, a soli 23 anni, è già a 139 in 225 partite.
E "CR7", che di anni ne ha 25, non gli è da meno. In neanche un anno e mezzo di Real, ha più gol che presenze: 47 in 46 uscite in merengue, 39 in 37 di Liga. In totale, 170 gol in 369 partite.
Altro che Siesta. Quei due devono scrivere la storia, e il tempo è denaro.
PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO



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