lunedì, novembre 01, 2010

Il bacio perfetto vuol essere unico

Sono parecchi gli argentini che giurano, con la mano sul cuore, che fu Enrique García, el Chueco (dalle gambe storte), nella foto, mezzala sinistra del Racing Avellaneda. E sono parecchi gli uruguagi che giurano, con le dita in croce sulle labbra, che fu Pedro Lago, el Mulero (il Mulattiere), attaccante del Peñarol. Fu l'uno, fu l'altro, o furono entrambi.
Mezzo secolo fa o forse più, quand Lago e García segnavano un gol perfetto, di quelli che lasciano i rivali paralizzati dalla rabbia o dall'ammirazione, raccoglievano la palla in fondo alla rete e con lei sotto il braccio riprendevano il loro cammino, passo dopo passo, trascinando i piedi: così, sollevando polvere, cancellavano le impronte, perché nessuno copiasse loro la giocata.
EDUARDO GALEANO, Splendori e miserie del gioco del calcio

Nessun commento:

Posta un commento