martedì, febbraio 01, 2011

Il triangolo Torres

Il triangolo no, non lo aveva considerato. O magari sì, ma non pensava si arrivasse a tanto. Liverpool-Londra-Newcastle, via-Amsterdam: Luis Suarez dall'Ajax al Liverpool, Fernando Torres dal Liverpool al Chelsea, Andy Carroll dal Newcastle al Liverpool.
A un certo punto, a poche ore dalla chiusura del mercato inglese, le strade di Liverpool sembravano di ben altre latitudini. Più latine che anglosassoni.
Slogan contro il traditore, la sua maglia bruciata in piazza (img mch). Tutto perché lui, el Nino, dopo tre anni e mezzo di Reds, aveva scelto di camminare, anzi volare, da solo. Da Anfield Road a Stamford Bridge, prima in elicottero e poi su un aereo privato di Abramovich, per 58 milioni di euro al club. Oltre 9 l'anno a lui. Considerati anche i 25 milioni per il difensore David Luiz da tempo il patron del Chelsea non spendeva così tanto: nelle ultime ore di mercato le cifre sono impazzite anche per l'effetto domino del triangolo di attaccanti. Perché il Liverpool non poteva liberare Torres fino a che non aveva in mano il sostituto. Per rimpiazzarlo, Dalglish ne aveva già spesi 26 e mezzo per la terza stella che con Cavani e Forlan ha regalato all'Uruguay il quarto posto al mondiale sudafricano; e poi ne aggiunti 41 per Carroll, il bad boy che il popolo "Geordie" nemmeno ha fatto in tempo a idolatrare. Perché l'enfant du pays di Gateshead, la stessa città di Gascoigne, se n'è andato dopo 11 gol in 19 partite di Premier e il debutto nell'Inghilterra di Capello, prima dell'infortunio; e 3 arresti per aggressione. Erede di Milner e Shearer in campo, di Gazza fuori.
22 anni Carroll, 24 Suarez, 27 il prossimo 20 marzo Torres. Un triangolo (d'oro) che la Premier ha considerato sì, eccome. Per garantirsi il futuro.
PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO

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