domenica, febbraio 27, 2011

Juventus, anatomia di un quasi fallimento

Viaggio dentro la crisi Juventus. Tutti sotto esame, sotto gli occhi - adesso più severi - dei tifosi: il nuovo corso firmato Andrea Agnelli, ma anche Marotta-Paratici-Delneri, e Blanc defilato, ha raccolto più punti a bilancio che in campo: 41 in 27 giornate, 3 meno dell'anno scorso. Altro che Champions, continuando così è a rischio persino l'Europa League.
Da quando c'è il girone unico, solo 10 volte la Juventus ha chiuso sotto il 5°posto. Il peggior piazzamento di sempre, il 12esimo nel 1961-62, resta lontano, ma a far riflettere Delneri non c'è solo l'atteggiamento della squadra. Ci sono i numeri. Otto sconfitte in campionato, 4 in casa dove ha la peggior difesa: 27 dei 34 gol subiti li ha presi all'Olimpico.
Un anno fa, alla 27esima, le sconfitte erano 9, una in più come i gol fatti, 42 contro 41; 36 quelli subiti. Insomma, le carenze sono le stesse: l'attacco segna ma non quanto le grandi; e il problema-difesa è rimasto irrisolto. Nonostante i 14 acquisti, una squadra intera.
A parte Lanzafame ceduto al Brescia, e gli infortunati Quagliarella e Rinaudo, solo Storari, il discontinuo Krasic, che però non si è mai fermato, e Matri non hanno fatto rimpiangere i soldi spesi. E quelli da spendere per riscattare, eventualmente, i tanti prestiti strappati da Marotta.
Resta poi il problema panchina. Deschamps e Corradini in B, Ranieri e Ferrara, Zacceheroni e Delneri: sei allenatori in quattro anni. Una media non da Juventus. In viaggio verso un nuovo corso che sembra non arrivare mai.
PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO

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