lunedì, aprile 11, 2011

La prima volta di Carroll

Eccolo, il primo gol di Andy Carroll in maglia Liverpool. E' arrivato alla quarta presenza da titolare, e dopo venti minuti ecco il secondo. Fernando Torres, dopo dieci gare, il primo col Chelsea lo sta ancora aspettando.
Anche Dalglish ha dovuto avere pazienza. Ma dopo due mesi ha avuto ragione. Il calcio non è matematica, ma King Kenny è uno che i suoi conti li sa fare; 58 milioni e mezzo in entrata per il Nino, record di sempre nella storia della Premier; 26 e mezzo per Suarez dall'Ajax, addirittura 41 al Newcastle per Carroll, in totale un passivo di 9 milioni su cui i Reds hanno scommesso il futuro.
Nella serata in memoria delle 96 vittime di Hillsbrough - la tragedia che il 15 aprile '89 fa cambiò per sempre il calcio inglese e portò all'applicazione del Rapporto Taylor - il Manchester City è stato spazzato via.
E siccome quando piove sul bagnato, grandina, Tévez si stirato e il Mancio non lo avrà nel derby di semifinale di FA Cup contro lo United, come Ferguson con lo squalificato Rooney.
Il City non è mai stato in partita. Come Balotelli, non pervenuto. Entrato al 17' per l'Apache, non ha mai inciso e a 7' dalla fine Mancini l'ha tolto per punzione. Balotelli allo sceicco Mansour è costato 28 milioni, Dzeko 37 e anche lui non si è mai visto, annullato come chiunque passasse sulla fascia destra dal debuttante John Flanagan, 18 annilo scorso primo gennaio.
Con Carroll è l'altra grande scommessa di Dalglish, uno che di centravanti anni 70-80 se ne intende.
PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO

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