domenica, giugno 26, 2011

1975: la Sotíl diferencia

La Copa torna dopo otto anni, e con una formula molto diversa dalle 29 precedenti. Non c’è una sede fissa e per la prima volta raduna 10 Paesi della Conmebol. Per questioni economiche, niente girone all’italiana: nella prima fase, le nove squadre vengono divise in tre gruppi da tre e l’Uruguay, campione uscente, accede direttamente alla semifinale.
Il Gruppo 1 è il più duro. L’Argentina di César Luis Menotti, il Ct che la guiderà al titolo mondiale “di regime” nel 1978, travolge il Venezuela 5-1 a Caracas e 11-0 a Rosario. Ma contro il Brasile di Nelinho, Luís Pereira e Palhinha, la Selección perde 2-1 al Mineirão di Belo Horizonte e 0-1 a Rosario. In semifinale, il favorito Brasile viene sorpreso (1-3) al Mineirão dal Perù. E pur vincendo 2-0 a Lima, in finale ci va il Perù per sorteggio. Novità antisportiva che rimpiazza lo spareggio, previsto invece per la doppia finale con l’altra sorpresa, la Colombia, che ha eliminato l’Uruguay.
Guidati dall’idolo nazionale Teófilo Cubillas, i rojiblancos perdono 1-0 al Campín di Bogotà e vincono 2-0 al Nacional di Lima. Non vale la differenza reti. E a Caracas, “el Cholo” Hugo Sotíl, gemello azteco di Johan Cruijff al Barcellona, segna lo storico gol del titolo.
CHRISTIAN GIORDANO, Guerin Sportivo

Nessun commento:

Posta un commento