Il Cile torna a ospitare la Copa quattro anni (e un’edizione) dopo. Nel magnifico Nacional di Santiago, fra le sette ammesse, c’è la debuttante Colombia nel torneo ritenuto, sin lì, il più equilibrato di sempre. L’Uruguay ha in porta
Roque Máspoli, in difesa
Obdulio Varela e l’ossatura è quella della squadra campione nel 1942. Nel Brasile, al genio difensivo di
Domingos da Guía si unisce una prima linea con
Tesourinha,
Zizinho,
Heleno de Freitas,
Jair Rosa Pinto e
Ademir. Il Cile al centro dell’attacco ha Juan Alcántara, autore di 5 gol.
Ma nessuno riesce a fermare l’Argentina di
Mario Boyé,
René Pontoni,
Rinaldo Martino,
Félix Loustau e
Norberto Méndez, top scorer (6 gol) con
Heleno de Freitas. Dopo tre diluvi (4-0 all’Ecuador, 4-2 al Perù e 9-1 alla Colombia), la squadra di
Guillermo Stábile frena (1-1) col Cile, poi batte Brasile (3-1, tripletta di Méndez) e Uruguay (1-0 di Martino) e alza la sua settima Copa.
CHRISTIAN GIORDANO, Guerin Sportivo
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