lunedì, giugno 27, 2011

Monumental, the day after

Il Monumental si presentava così dopo la notte più lunga nella storia del River.
A un mese dalla finale di Copa América, il quartiere Nunez era una distesa di rovine. Un campo di battaglia con novanta feriti e cinquanta arrestati.
Non ci è scappato il morto. Una notizia a Buenos Aires, dove a marzo un tifoso è stato ucciso da un colpo di pistola prima di Velez-San Lorenzo. Lo stadio "Antonio Vespucio Liberti" dedicato all'uomo che più lo ha voluto, e finanziato, e che fu presidente per 5 mandati fra gli anni Trenta e Sessanta, non perderà l'unica partita in programma, il 24 luglio, nella casa del River. Quella più importante.
Per lo spareggio che ha promosso in Primera il Belgrano e mandato al'inferno il River, la capeinza era di 40 mila. Ce n'erano almeno 60 mila. Un'inchiesta cercherà di capire chi e come ha venduto i venti mila biglietti "illegali".
Nel frattempo, il club dovrà ricostruire per tornare subito in A. Ma non sarà facile per una società allo sbando e travolta da 30 milioni di debiti, venti in più del buco che Daniel Passarella ha ereditato dall'ex presidente José Maria Aguilar nel 2009. Un anno dopo l'ultimo successo, il Clausura 2008.
Un incubo, un film horror che dura da tre stagioni. E che fa piangere ai tifosi lágrimas negras.
PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO

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