mercoledì, agosto 17, 2011

Rossi & Neimar, pepite d'oro

C'è del buono in Danimarca, per il Villarreal. Contro l'Odense si gioca il futuro europeo. Ma è se dovesse andar male, il potrebbe passare all'incasso.
Il presidente Fernando Roig Alfonso non è un fan di Oscar Wilde: sin qui ha resistito a tutto, soprattutto alle tentazioni. Fortissima quella di cedere almeno uno fra Giuseppe Rossi e Nilmar.
Pepito, cittadino del mondo, piaceva a mezza Europa: la Juve, prima di ripiegare sui 15+3 per Vucinic, si era spinta fino a 25 milioni; il Tottenham, che adesso ci prova con Adebayor, è stato rimbalzato a 30. Il Napoli, invece, ci pensa ancora, anche se un Rossi eliminato la Champions per Mazzarri potrebbe giocarla solo l'anno prossimo. Così come la Roma pensa a Nilmar.
Sin qui il Sottomarino Giallo è stato inaffondabile: la coppia d'attacco è rimasta per la Champions. Ma in caso di mancata qualificazione, se ne riparlerà. Anche se il sacrificio è costato la cessione di Capdevila al Benfica e Cazorla al Malaga. In compenso sono arrivati César Sánchez come vice-Lopez in porta, Javier Camuñas a centrocampo e il colombiano Zapata in difesa. L'ex Osasuna è costato 2,3 milioni, l'ex Udinese (oggi al debutto) solo 7 perché preso prima della Copa América.
Nel suo 4-3-1-2 Juan Carlos Garrido recupera Marchena dietro, Senna in mezzo e Borja Valero dietro le punte Nilmar e Rossi, il terzino sinistro erede di Capdevila sarà Joan Oriol.
Non sarà una passeggiata, perché l'Odense ha eliminato ad Atene il Panathinaikos. Nel 2004, secondo turno Intertoto, finì 5-0 per gli spagnoli. C'era del buono in Danimarca. E ce ne sarà. Se non per il Villarreal, per chi è pronto a tentarlo pur di portarsi via i suoi gioielli.
PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO

Nessun commento:

Posta un commento