martedì, dicembre 06, 2011

Apoel, e così Nicosia

Alzi la mano chi a inizio stagione avrebbe scommesso sull'Apoel anche solo in Europa League, figuriamoci agli ottavi di Champions. Invece, alla seconda apparizione nel torneo, i ciprioti si sono qualfiicati addirittura con una giornata di anticipo contro una grande d'Europa come il Porto, e due nuove ricche del calcio ex sovietico come Zenit e Shakhtar, ormai degli habitué della Champions. 

Non chiamatelo, però, miracolo. Casomai programmazione. Due anni fa, sempre con il serbo Ivan Jovanovic in panchina, raccolse solo tre pareggi: due con l'Atlético Madrid, e uno col Chelsea a Stamford Bridge.

La stella del 4-4-1-1 è il centravanti brasiliano Ailton, solo omonimo dell'ex capocannoniere della Bundesliga eternamente sovrappeso. Alle sue spalle la mezzapunta Pinto, ma i pericoli arrivano dagli esterni: Trickovski e Manduca. Il Solari meno famoso, fratello dell'ex meteora interista, è invece finito in panchina. Come il portiere titolare Chiotis, che il posto da titolare l'ha lasciato a Pardo: e si capisce il perché. Detto magari sottovoce, i miracoli, anche nella programmazione, difficilmente si ripetono. È l'Apoel il jolly del torneo. Beato chi lo pesca.

PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO

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