mercoledì, dicembre 07, 2011

Real Moudrid, anno secondo

C'era una volta el señorìo, l'equivalente in salsa merengue dello stile-Juve. Mourinho lo ha travolto e stravolto, pur di azzerare il gap col Barcellona più grande di sempre.

Il giochino funziona se vinci, e quest'anno - il secondo del Real Moudrid - dovrebbe essere quello buono. Almeno in Liga, e forse in Champions, dove i blancos hanno stradominato Ajax, Lione e Dinamo Zagabria. Unici a punteggio pieno, 19 gol fatti e 2 subiti. Il tutto senza l'ex Dortmund, Sahin, il colpo del mercato estivo, appena rientrato, e con 30 milioni spesi per Fábio Coentrão, vice-Marcelo a sinistra.

Il capolavoro di Mou è stato esaltare le accelerazioni di Cristiano Ronaldo, senza farne l'unica opzione. Ha incanalato e non imbrigliato il genio non ribelle di Di Maria e spremuto il meglio dalle punte, Higuain e Benzema, martirizzato l'anno scorso ma rinato in coppia o in alternativa al "Pipita" argentino. Il 4231 davanti a super Casillas è quello del triplete nerazzurro ma con ancora la rabbia giovane: Khedira e Xabi mediani titolari, Diarra e Granero riserve. Kaká dodicesimo di qualità dà l'idea del perché in un impianto così anche Callejon (nella foto con Higuain) sembra galáctico. La Decima non è ancora un'ossessione, ma non è più solo un sogno.

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