domenica, gennaio 29, 2012

Guidetti, centravanti Klassieker

De Klassiekier, il clàsico: Feyenoord-Ajax. Ma sempre molto più che calcio. "Ad Amsterdam ci si diverte, a Rotterdam si lavora", rivendicano al "de Kuip" che adesso sogna: con un predestinato di neanche 20 anni.
A Rotterdam uno così se lo sognavano dai tempi di un altro svedese Ole Kindvall, Coppa Campioni '70.

John Alberto Guidetti, nonno italiano e nonna brasiliana, invece in Svezia c'è nato, ma è cresciuto in giro per il mondo. Scordatevi però magie in campo e storie di strada alla Ibra: Guidetti ha vissuto da bambino in Kenya al seguito del padre, che lavorava in un programma scolastico svedese a Nairobi. Se l'arte di Ibra s'è affinata in un ghetto multietnico, John è cresciuto giocando a calcio negli slums di Kibera e Mathare.

Poi, a 15 anni, Eriksson lo ha portato al Manchester City, che lo ha soffiato al Chelsea e blindato fino al 2014. Mai un gesto, o una parola fuori posto: a lui interessa solo sfondare: sulla sua pagina facebook, alla voce "interessi", si trovano solo riferimenti al calcio. Anche se per ringraziare gli amici di Stoccolma, lui usa twitter.

Mancini lo ha portato in tournée in estate poi lo ha prestato al Feyenoord, preferito al Twente a cui ha segnato la sua prima tripletta. La seconda ha deciso de Klassiekier numero 175. Con la Svezia ha dominato a livello Under 19 e Under 21. Prandelli fa ancora in tempo, ma deve chiamare in fretta.
PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO

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