sabato, febbraio 04, 2012

Cockney vs Mancs, The New Rivalry

2005 e 2006, Chelsea. 2007, 2008 e 2009 Manchester United. 2010, ancora Chelsea. 2011, ancora Manchester United. José prima, Carletto poi. Sir Alex sempre. Bastano gli ultimi sette anni dell'albo d'oro per descrivere una rivalità che, in Premier, sarà anche giovane, ma di sicuro è già forte e radicata.

Prima di Abramovich (e di Mourinho), i Blues non erano mai stati al livello dello United, il cui vero avversario storicamente è il Liverpool. Ma da quando a Stamford Bridge hanno rivinto il titolo, dopo 50 anni di digiuno, fino alla fianle Champions di Mosca 2008, tutto è cambiato. I petrorubli dell'oligarca russo contro i dollari americani del magnate Glazer. Il club più glamour della City contro il brand globale secondo forse solo al Real Madrid. Il baby Special Two contro il baronetto rampante neo-70enne. E perfino la sfida tra Terry e Ferdinand, compagni di nazionale divisi dalle frasi razziste rivolte da JT ad Anton, il fratello di Rio.

C'è tutto in questo Chelsea-Man U, che forse vale già il primo verdetto per Villas-Boas. Dovesse ripetersi la lezione impartita da Ferguson all'Old Trafford, al portoghese non rimarrebbe che il Napoli in Champions. E la rivalità, dopo sette anni, se ne tornerebbe là da dove è venuta. Nell'albo d'oro.
PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO

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