domenica, febbraio 12, 2012

Zambia, la luce buona delle stelle

Era scritto nelle stelle. Quelle che splendevano al largo di Libreville, pochi minuti dopo la mezzanotte fra il 27 e il 28 aprile 1993. E a Libreville, sono tornate ad accendersi. Con la prima, storica Coppa d'Africa dello Zambia.

Un Paese martoriato anche nel calcio, che 19 anni fa visse la sua Superga: la tragedia della nazionale precipitata in mare poco dopo il decollo dalla capitale del Gabon. Dove gli dèi sono tornati per saldare un debito. Di quella squadra si salvò Kalusha Bwalya, l'eroe del 4-0 olimpico agli azzurri a Seul 88, ex Ct e oggi presidente federale.

E c'è un po' d'Italia anche in questo Zambia. Dario Bonetti è stato esonerato 48 ore dopo la qualificazione al torneo, per far posto al ritorno di Hervé Renard, il francese col look da passerella che nel 2010 aveva portato i Chipolopolo - le pallottole di rame, minerale di cui lo Zambia è ricchissimo e quindi povero - ai quarti dopo 14 anni.

Un paese in festa, e un altro sempre in guerra che farà fatica a rialzarsi. Era l'ultima occasione per la Costa d'Avorio delle star di Premier: Drogba, Gervinho, Kalou, i fratelli Touré, il canto del cigno della prima generazione d'oro degli Academiciens.

Gli Elefanti sono inciampati sul più bello. Ai rigori, come nel 2006 con l'Egitto padrone di casa. Era scritto nelle stelle. E lo Zambia "abitava" qui. Nella notte piovosa al largo di Libreville.

PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO

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