venerdì, marzo 16, 2012

Clásico, sogno finale

Tre personaggi in cerca di autore, nell'altro sorteggio di Champions League. Apoel-Real Madrid. Marsiglia-Bayern. Benfica-Chelsea. Il presidente del Borgorosso cipriota che sfida i galácticos di Florentino Pérez. Franck Ribéry che sfida il suo passato. E André Villas-Boas, il fantasma dell'opera che a Stamford Bridge, da anni feudo inglese del Porto, non potrà giocare il suo derby con la rivale di sempre.

Ci sarà invece Di Matteo, sulla panchina del Chelsea, e il rimpianto per il Napoli aumenta, perché poteva prendersi, nella coppa più prestigiosa, la rivincita per l'eliminazione in Europa League del 2008. Un sogno spezzato.

Se Berlusconi sogna Cristiano Ronaldo al Milan, il suo collega dell'Apoel è già realtà ritrovarselo avversario con l'Apoel: "Per noi oggi è un giorno fantastico del nostro sogno. Tutti i sogni devono avere una fine. Se deve finire adesso, allora vorrà dire che finirà nel miglior modo possibile".
Il piccolo club della comunità greca di Nicosia contro il club più glamour e più ricco al mondo. Una sfida così impari da accarezzare l'impossibile. Che in fondo è già successo. Come insegna l'Alcorcòn, club della terza serie spagnola, che nel novembre 2009 eliminò il Real dalla Copa del Rey. Mourinho però non è Pellegrini. E lo sa anche il signor Phivos Erotokritou: "Certo, possiamo vincere. Perché siamo undici contro undici. Dipende dal giorno. Se sarà un giorno fortunato, possiamo vincere ancora. Ma qualificarsi è un'altra cosa."

Non farà sconti neanche il Bayern, che ha "programmato" la stagione sulla finale del 19 maggio, in casa, alla Allianz Arena di Monaco. Sulla sua strada non troverà l'Inter, per il remake di Madrid 2010, ma il Marsiglia che Franck Ribéry non voleva lasciare se non per il Real. La prima semifinalista "sicura" se i personaggi non si ribelleranno alla trama più scontata: il Clásico come la finale che tutti, tranne il Milan, sognano.

PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO

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