giovedì, marzo 22, 2012

Manchester, un derby lungo un anno

Nove partite alla fine, un punto di differenza per giocarsi la Premier. Fino in fondo. E' stato così per tutta la stagione. Il City è stato in testa quasi tutto l'anno, ha stravinto 6-1 il derby all'Old Trafford ma adesso insegue a -1. Lo United ha un calendario più facile, ma anche il derby di ritorno all'Etihad Stadium, che nel recupero ha riabbracciato il figliol prodigo Carlitos Tevez.

L'argentino sarà l'arma in più per Mancini nel finale di una stagione che, da deludente, diventerebbe trionfale con il titolo che gli Sky Blues inseguono dal 1968 e che invece lo United ha vinto in quattro degli ultimi cinque tornei.

Questa Premier è stata un derby lungo un campionato. Il City ha la miglior difesa: appena 21 gol subiti, contro i 27 dei cugini e i 29 del Liverpool. Lo United il miglior attacco: 73 gol fatti contro i 71 del City; nessuno altro è arrivato neanche a 60.

Mancini ora conta sullo scontro diretto del 30 aprile per riacciuffare Ferguson, che a parte lo storico cappotto dell'Old Trafford il 23 ottobre, non ha sbagliato un derby: 3-2 nel Community Shield il 7 agosto e 3-2 nel terzo turno di FA Cup l'8 gennaio. La Premier si deciderà lì, e nella sfida a distanza con solo due avversarie comuni: Sunderland e QPR. E un punto di differenza per giocarsela. Fino in fondo.

PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO

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