mercoledì, aprile 18, 2012

L'anno buono lo riconosci subito

Che non fosse serata lo capisci dalle smorfie, dai gesti, da certi particolari. Non capita spesso che Messi perda palla così a centrocampo su pressing di Lampard. E che da quell'errore nasca il contropiede che porterà all'errore di posizione di Mascherano, alla chiusura in ritardo di Adriano e quindi al gol di Drogba. Quello di tre anni fa, invasato contro Øvrebø. E non capita spesso di sbagliare gol come quello fallito da Busquets dopo il palo di Pedro. E quando anche fai tutto bene, come il colpo di testa di Puyol, e troi un Cech così, allora vuol dire che nopn è serata. Lo capisce anche Guardiola, che quasi non ci crede. A Stamford Bridgge, il Barcellona si aggrappa alle sue certezze, al tiki-taka. Qualunque cosa accada. Ma Di Matteo non è Villas Boas. Niente 4-3-3, anzi: doble pivote nel 4-2-3-1 con Drogba preferito a Torres e in 11 dietro la libnea della palla. Se serve anche 11 nella propria area. Mou e Hiddink insegnano. Il Barça dei fenomeni lo fermi solo così. Tre anni fa si salvò con Iniesta, pescando il sette nel recupero. Stavolta quella porta era stregata. E adesso l'unica certezza è che l'unico Clasico sicuro è quello di ritorno nella Liga. Per vederlo anche a Monaco in finale di Champions non serve un miracolo, ma due remuntade sì. E se è l'anno buono lo capisci subito. Dalle smorfie. Dai gesti. E da certi particolari. PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO

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