venerdì, giugno 22, 2012

L'altro Samaras

Doveva essere molto più che una partita, questo Germania-Grecia. Invece, a Danzica, s'è visto poco più che un allenamento. E chissà se Angela Merkel, stretta fra il Platini e Niersbach, presidente della federazione più ricca e potente d'Europa, l'avrà riconosciuta, la sua Germania, stravolta dal turnover di Loew. Fuori Mueller, Podolski e Gomez, dentro Reus, Schurrle e Klose. Esperimento tentato per 45 minuti il 29 febbraio nella sconfitta per 2-1 a Brema con la Francia. E con Kroos al posto di Schweinsteiger in mediana con Khedira. Uomo chiave per gli equilibri di Mourinho nel Real Madrid, proprio Khedira in tre minuti ha risistemato - al volo - le gerarchie rimesse in discussioine dal contropiede chiuso così da Samaras. Una storia troppo bella per essere vera: la Germania che rischia di uscire dall'Europa con un gol di Samaras, anche se Georgios, solo omonimo del premier greco Antonis, assente in tribuna perché oggi si opera alla retina. Troppo, appunto, per una partita, figuriamoci per un allenamento. È finita quindi come "doveva" finire, perlomeno nel calcio: con la Germania multietnica, giovane e bella che cavalca l'onda del successo. E la Grecia che intanto esce dall'Euro. PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO

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