Stesse facce, solita fine. L'Euro co-casalingo sarà il canto del cigno per Andriy Shevchenko e Oleh Blochin, miti viventi del calcio ucraino. Fermo, appunto, ai suoi ultimi e più illustri monumenti, Palloni d'oro 2004 e 1975. L'ex milanista, sparito col passaggio al Chelsea e rientrato alla Dynamo Kyiv, è il capitano ma pare già un ex. Il 59enne Ct, tornato un anno fa alla Lippi (che era uno dei candidati a succedergli), sopravvive a se stesso. Come la sua nazionale, incapace di rinnovarsi dopo il bel debutto mondiale, finito ai quarti contro l'Italia (di Lippi) poi campione a Berlino 2006.
Qualificata come paese co-organizzatore, l'Ucraina si è misurata solo in amichevoli, non sempre probanti. Ha perso con Cile, Brasile, Italia, Francia, Svezia (in casa), Uruguay, Repubblica Ceca; pareggiato con Olanda, Polonia, Canada, Svizzera, Romania, Svezia (fuori) e Germania; e battuto Uzbekistan, Bulgaria, Estonia, Austria e Israele.
Avrà la spinta della gente e la forza della tradizione (ai tempi dell'URSS più che la georgiana Tbilisi era Kiev la culla del calcio alternativa a Mosca), ma la rosa non sembra all'altezza. E come fa il mondo per la prigionia dell'ex premier Yulia Tymoshenko, anche gli astri sembrano voltarsi dall'altra parte.
Per il suo 4-4-1-1 Blochin ha già perso in campionato tre portieri: il titolare Olexandr Shovkovskiy (37 anni, 92 presenze) si è operato dopo l'infortunio del 22 aprile con la Dynamo Kyiv contro il Volyn Lutsk; il 34enne secondo, Andriy Dykan (Spartak Mosca), è convalescente dall'intervento alla testa per lo scontro subìto contro Alexander Kerzhakov dello Zenit il 31 marzo. E il 24enne Oleksandr Rybka, positivo a novembre per un diuretico contro il Karpaty Lviv, è squalificato fino al 10 gennaio 2014. Resta quindi Andriy Pyatov (suo vice nello Shakhtar), con Maxym Koval e Oleksandr Goryainov a giocarsi il ruolo di prima riserva.
Sulle fasce spingono Artem Fedetskiy (o Bohdan Butko) e Yevhen Selin, al centro della difesa è atteso al riscatto Dmytro Chygrynskiy, ripreso dallo Shakhtar dopo il flop milionario al Barcellona.
In mezzo, accanto o dietro al più dinamico Ruslan Rotan, giganteggia ma non come prima il declinante Anatoly Tymoshchuk, vicecapitano e recordman di caps (114) in nazionale eppure panchinaro nel Bayern Monaco, dove pure ha fatto il difensore centrale come contro gli azzurri a Kiev il 29 marzo 2011.
In attacco, splende ma meno di quanto prometteva, la stella Artem Milevsky. La fama di “nuovo Sheva”, lui che è più un ex dieci che una punta, lo ha penalizzato, ma il talento – anche sui piazzati – è tanto cristallino quanto discontinuo. Ultima chance ad alti livelli per le ex promesse Yevhen Seleznyov (1985) e Marko Dević (1983) e, più arretrato, per l'eterno Oleh Gusev (1983). Pronti a esplodere, invece, due '89: il centrocampista offensivo Yevhen Konoplyanka e l'attaccante Andriy Yarmolenko, 4 gol a testa nelle amichevoli – come Olexandr Aliyev (altro '85). E soprattutto Denys Garmash ('90), con tre gol trascinatore dell'Under 19 campione d'Europa 2009.
Il telaio si fonda sui blocchi delle grandi, Dynamo Kyiv e le due di Donetsk, con lo Shakhtar che battendo nel derby di finale il Metalurh ha vinto la sua ottava coppa d'Ucraina (la quarta con Mireca Lucescu, record strappato a Lobanovskyi e a Prokopenko).
Il traghettatore Kalitvintsev, che nel 2009 ha vinto l'Europeo con la U19, è rimasto come assistente del Ct dopo l'infausto interregno dell'ex doriano Oleksiy Mykhaylychenko (2008-09) e poi di Myron Markevych (4 panchine nel 2010). Nello staff tecnico, c'è anche Andriy Bal, uno dei centrocampisti delle grandi Dynamo Kyiv e URSS uscite dalla Base di Kontcha Zaspa, il “laboratorio” del calcio scientifico del “Colonnello” Lobanovskyi.
Come il Ct Blochin, che mai l'ha disputato da giocatore, l'acerba democrazia Ucraina è al primo Europeo. L'obiettivo minimo sono i quarti, già centrati a Germania 2006. Con la giusta mentalità, secondo Andriy Voronin, chioccia ex Liverpool ormai al prepensionamento, un bis alla portata dei Zhovto-Blakytni (“gialloblù” in ucraino): «Dopo quel mondiale, tutto può succedere. Nessuno immaginava la Grecia campione a Euro2004». Jannacci docet: l'importante è esagerare.
Christian Giordano, Guerin Sportivo
Qualificata come paese co-organizzatore.
Le amichevoli del biennio 2010-12:
Ucraina-Olanda 1-1
Aliyev
Polonia-Ucrania 1-1
Seleznyov
Ucraina-Cile 2-1
Rakitskiy, Aliyev
Ucraina-Canada 2-2
Milevskiy, Tymoshchuk
Brasile-Ucrania 2-0
Svizzera-Ucrania 2-2
Aliyev, Konoplyanka
Romania-Ucrania 2-2
Rakitskiy, Milevskiy
Svezia-Ucrania 1-1
Dević
Ucrania-Italia 0-2
Ucrania-Uzbekistan 2-0
Tymoshchuk, Voronin
Ucrania-Francia 1-4
Tymoshchuk
Ucrania-Svezia 0-1
Ucrania-Uruguay 2-3
Yarmolenko, Konoplyanka
Repubblica Ceca-Ucrania 4-0
Ucraina-Bulgaria 3-0
Selin, Shevchenko, Yarmolenko
Estonia-Ucraina 0-2
Gusev, Aliyev 68
Ucraina-Germania 3-3
Yarmolenko, Konoplyanka, Nazarenko
Ucraina-Austria 2-1
Milevskiy, Dević
Israele-Ucraina 2-3
Gusev (rig.), Konoplyanka, Yarmolenko
il paese
Superficie: 603,628 kmq
Popolazione: 45,9 milioni
Capitale: Kiev (2.8 milioni)
Lingua: ucraino (ufficiale) 77,8%; russo 17,3%, tartaro e altre 4,9%
Religione: cristiana ortodossa (patriarcato di Kiev 39,8%; patriarcato di Mosca 29,4%), cattolica greco-ucraina 14,1%; ortodossa ucraina 2,8%, protestante 2,4%, cattolica romana 1,7%, musulmana 0,6%, ebraica 0,2%, altre 2,2%.
Valuta: Grivnia ucraina (1 EUR = 10,51 UAH)
Ordinamento politico: repubblica semipresidenziale
Risorse economiche: grano, legname, estrazioni minerarie; tecnologia (ingegneria aeronautica, industria spaziale, siderurgica e metalmeccanica).
PIL pro capite: 5.150 euro.
I più presenti nelle amichevoli:
GIOCATORE DATA DI NASCITA RUOLO CLUB E NAZIONE PRES. RETI
Andriy PYATOV 28/06/1984 P Shakhtar Donetsk 6 0
Maxym KOVAL 09/12/1992 P Dynamo Kyiv 1 0
Oleksandr GORYAINOV 29/06/1975 P Metalist Kharkiv 1 0
Olexandr Kucher 22/10/1982 D Shakhtar Donetsk 9 0
Bohdan Butko 13/01/1991 D Illichivets Mariupol 7 0
Yevhen Selin 09/05/1988 D Vorskla Poltava 5 1
Oleksandr Romanchuk 21/10/1984 D Metalist Kharkiv 6 0
Artem Fedetskiy 26/04/1985 D Karpaty Lviv 14 0
Dmytro Chygrynskiy 07/11/1986 D Shakhtar Donetsk 5 0
Yaroslav Rakitskiy 03/08/1989 D Shakhtar Donetsk 9 2
Taras Mikhalik 28/10/1983 D Dynamo Kyiv 7 0
Taras Stepanenko 08/08/1989 C Shakhtar Donetsk 4 0
Denys Garmash 19/04/1990 C Dynamo Kyiv 4 0
Olexiy Gai 06/11/1982 C Shakhtar Donetsk 7 0
Anatoliy Tymoshchuk 30/03/1979 C Bayern Monaco (Ger) 19 2
Olexandr Aliyev 03/02/1985 C Dynamo Kyiv 14 4
Ruslan Rotan 29/10/1981 C Dnipro Dnipropetrovsk 13 0
Oleh Gusev 25/04/1983 C Dynamo Kyiv 12 2
Yevhen Konoplyanka 29/09/1989 C Dnipro Dnipropetrovsk 13 4
Andriy Yarmolenko 23/10/1989 A Dynamo Kyiv 11 4
Andriy Shevchenko 29/09/1976 A Dynamo Kyiv 9 1
Andriy Voronin 21/07/1979 A Dynamo Mosca (Rus) 9 1
Yevhen Seleznyov 20/07/1985 A Shakhtar Donetsk 11 1
Marko Dević 27/10/1983 A Metalist Kharkiv 14 1
Artem Milevskiy 12/01/1985 A Dynamo Kyiv 13 2
come si schiera: 4-4-1-1
Pyatov – Fedetskiy, Tymoschuk, Chygrynskiy, Selin – Gusev, Rotan, Aliyev, Konoplyanka – Milevskiy – Shevchenko (Yarmolenko).
CT: Oleh
BLOKHIN
(5-11-1952)
venerdì, giugno 08, 2012
Ucraina: i soliti noti
Stesse facce, solita fine. L'Euro co-casalingo sarà il canto del cigno per Andriy Shevchenko e Oleh Blochin, miti viventi del calcio ucraino. Fermo, appunto, ai suoi ultimi e più illustri monumenti, Palloni d'oro 2004 e 1975. L'ex milanista, sparito col passaggio al Chelsea e rientrato alla Dynamo Kyiv, è il capitano ma pare già un ex. Il 59enne Ct, tornato un anno fa alla Lippi (che era uno dei candidati a succedergli), sopravvive a se stesso. Come la sua nazionale, incapace di rinnovarsi dopo il bel debutto mondiale, finito ai quarti contro l'Italia (di Lippi) poi campione a Berlino 2006.
Qualificata come paese co-organizzatore, l'Ucraina si è misurata solo in amichevoli, non sempre probanti. Ha perso con Cile, Brasile, Italia, Francia, Svezia (in casa), Uruguay, Repubblica Ceca; pareggiato con Olanda, Polonia, Canada, Svizzera, Romania, Svezia (fuori) e Germania; e battuto Uzbekistan, Bulgaria, Estonia, Austria e Israele.
Avrà la spinta della gente e la forza della tradizione (ai tempi dell'URSS più che la georgiana Tbilisi era Kiev la culla del calcio alternativa a Mosca), ma la rosa non sembra all'altezza. E come fa il mondo per la prigionia dell'ex premier Yulia Tymoshenko, anche gli astri sembrano voltarsi dall'altra parte.
Per il suo 4-4-1-1 Blochin ha già perso in campionato tre portieri: il titolare Olexandr Shovkovskiy (37 anni, 92 presenze) si è operato dopo l'infortunio del 22 aprile con la Dynamo Kyiv contro il Volyn Lutsk; il 34enne secondo, Andriy Dykan (Spartak Mosca), è convalescente dall'intervento alla testa per lo scontro subìto contro Alexander Kerzhakov dello Zenit il 31 marzo. E il 24enne Oleksandr Rybka, positivo a novembre per un diuretico contro il Karpaty Lviv, è squalificato fino al 10 gennaio 2014. Resta quindi Andriy Pyatov (suo vice nello Shakhtar), con Maxym Koval e Oleksandr Goryainov a giocarsi il ruolo di prima riserva.
Sulle fasce spingono Artem Fedetskiy (o Bohdan Butko) e Yevhen Selin, al centro della difesa è atteso al riscatto Dmytro Chygrynskiy, ripreso dallo Shakhtar dopo il flop milionario al Barcellona.
In mezzo, accanto o dietro al più dinamico Ruslan Rotan, giganteggia ma non come prima il declinante Anatoly Tymoshchuk, vicecapitano e recordman di caps (114) in nazionale eppure panchinaro nel Bayern Monaco, dove pure ha fatto il difensore centrale come contro gli azzurri a Kiev il 29 marzo 2011.
In attacco, splende ma meno di quanto prometteva, la stella Artem Milevsky. La fama di “nuovo Sheva”, lui che è più un ex dieci che una punta, lo ha penalizzato, ma il talento – anche sui piazzati – è tanto cristallino quanto discontinuo. Ultima chance ad alti livelli per le ex promesse Yevhen Seleznyov (1985) e Marko Dević (1983) e, più arretrato, per l'eterno Oleh Gusev (1983). Pronti a esplodere, invece, due '89: il centrocampista offensivo Yevhen Konoplyanka e l'attaccante Andriy Yarmolenko, 4 gol a testa nelle amichevoli – come Olexandr Aliyev (altro '85). E soprattutto Denys Garmash ('90), con tre gol trascinatore dell'Under 19 campione d'Europa 2009.
Il telaio si fonda sui blocchi delle grandi, Dynamo Kyiv e le due di Donetsk, con lo Shakhtar che battendo nel derby di finale il Metalurh ha vinto la sua ottava coppa d'Ucraina (la quarta con Mireca Lucescu, record strappato a Lobanovskyi e a Prokopenko).
Il traghettatore Kalitvintsev, che nel 2009 ha vinto l'Europeo con la U19, è rimasto come assistente del Ct dopo l'infausto interregno dell'ex doriano Oleksiy Mykhaylychenko (2008-09) e poi di Myron Markevych (4 panchine nel 2010). Nello staff tecnico, c'è anche Andriy Bal, uno dei centrocampisti delle grandi Dynamo Kyiv e URSS uscite dalla Base di Kontcha Zaspa, il “laboratorio” del calcio scientifico del “Colonnello” Lobanovskyi.
Come il Ct Blochin, che mai l'ha disputato da giocatore, l'acerba democrazia Ucraina è al primo Europeo. L'obiettivo minimo sono i quarti, già centrati a Germania 2006. Con la giusta mentalità, secondo Andriy Voronin, chioccia ex Liverpool ormai al prepensionamento, un bis alla portata dei Zhovto-Blakytni (“gialloblù” in ucraino): «Dopo quel mondiale, tutto può succedere. Nessuno immaginava la Grecia campione a Euro2004». Jannacci docet: l'importante è esagerare.
Christian Giordano, Guerin Sportivo
Qualificata come paese co-organizzatore.
Le amichevoli del biennio 2010-12:
Ucraina-Olanda 1-1
Aliyev
Polonia-Ucrania 1-1
Seleznyov
Ucraina-Cile 2-1
Rakitskiy, Aliyev
Ucraina-Canada 2-2
Milevskiy, Tymoshchuk
Brasile-Ucrania 2-0
Svizzera-Ucrania 2-2
Aliyev, Konoplyanka
Romania-Ucrania 2-2
Rakitskiy, Milevskiy
Svezia-Ucrania 1-1
Dević
Ucrania-Italia 0-2
Ucrania-Uzbekistan 2-0
Tymoshchuk, Voronin
Ucrania-Francia 1-4
Tymoshchuk
Ucrania-Svezia 0-1
Ucrania-Uruguay 2-3
Yarmolenko, Konoplyanka
Repubblica Ceca-Ucrania 4-0
Ucraina-Bulgaria 3-0
Selin, Shevchenko, Yarmolenko
Estonia-Ucraina 0-2
Gusev, Aliyev 68
Ucraina-Germania 3-3
Yarmolenko, Konoplyanka, Nazarenko
Ucraina-Austria 2-1
Milevskiy, Dević
Israele-Ucraina 2-3
Gusev (rig.), Konoplyanka, Yarmolenko
il paese
Superficie: 603,628 kmq
Popolazione: 45,9 milioni
Capitale: Kiev (2.8 milioni)
Lingua: ucraino (ufficiale) 77,8%; russo 17,3%, tartaro e altre 4,9%
Religione: cristiana ortodossa (patriarcato di Kiev 39,8%; patriarcato di Mosca 29,4%), cattolica greco-ucraina 14,1%; ortodossa ucraina 2,8%, protestante 2,4%, cattolica romana 1,7%, musulmana 0,6%, ebraica 0,2%, altre 2,2%.
Valuta: Grivnia ucraina (1 EUR = 10,51 UAH)
Ordinamento politico: repubblica semipresidenziale
Risorse economiche: grano, legname, estrazioni minerarie; tecnologia (ingegneria aeronautica, industria spaziale, siderurgica e metalmeccanica).
PIL pro capite: 5.150 euro.
I più presenti nelle amichevoli:
GIOCATORE DATA DI NASCITA RUOLO CLUB E NAZIONE PRES. RETI
Andriy PYATOV 28/06/1984 P Shakhtar Donetsk 6 0
Maxym KOVAL 09/12/1992 P Dynamo Kyiv 1 0
Oleksandr GORYAINOV 29/06/1975 P Metalist Kharkiv 1 0
Olexandr Kucher 22/10/1982 D Shakhtar Donetsk 9 0
Bohdan Butko 13/01/1991 D Illichivets Mariupol 7 0
Yevhen Selin 09/05/1988 D Vorskla Poltava 5 1
Oleksandr Romanchuk 21/10/1984 D Metalist Kharkiv 6 0
Artem Fedetskiy 26/04/1985 D Karpaty Lviv 14 0
Dmytro Chygrynskiy 07/11/1986 D Shakhtar Donetsk 5 0
Yaroslav Rakitskiy 03/08/1989 D Shakhtar Donetsk 9 2
Taras Mikhalik 28/10/1983 D Dynamo Kyiv 7 0
Taras Stepanenko 08/08/1989 C Shakhtar Donetsk 4 0
Denys Garmash 19/04/1990 C Dynamo Kyiv 4 0
Olexiy Gai 06/11/1982 C Shakhtar Donetsk 7 0
Anatoliy Tymoshchuk 30/03/1979 C Bayern Monaco (Ger) 19 2
Olexandr Aliyev 03/02/1985 C Dynamo Kyiv 14 4
Ruslan Rotan 29/10/1981 C Dnipro Dnipropetrovsk 13 0
Oleh Gusev 25/04/1983 C Dynamo Kyiv 12 2
Yevhen Konoplyanka 29/09/1989 C Dnipro Dnipropetrovsk 13 4
Andriy Yarmolenko 23/10/1989 A Dynamo Kyiv 11 4
Andriy Shevchenko 29/09/1976 A Dynamo Kyiv 9 1
Andriy Voronin 21/07/1979 A Dynamo Mosca (Rus) 9 1
Yevhen Seleznyov 20/07/1985 A Shakhtar Donetsk 11 1
Marko Dević 27/10/1983 A Metalist Kharkiv 14 1
Artem Milevskiy 12/01/1985 A Dynamo Kyiv 13 2
come si schiera: 4-4-1-1
Pyatov – Fedetskiy, Tymoschuk, Chygrynskiy, Selin – Gusev, Rotan, Aliyev, Konoplyanka – Milevskiy – Shevchenko (Yarmolenko).
CT: Oleh
BLOKHIN
(5-11-1952)
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