giovedì, agosto 02, 2012

Fioretto rosa, il Dream Team perenne

Non è vero che il Dream Team è - unico e solo - quello del Basket a Barcellona '92. Una squadra dei sogni, tutto azzurra e insieme rosa, ce lo abbiamo anche noi. E non smette mai di vincere, rivincere e vincere ancora. Generazione dopo generazione. Torneo dopo torneo. Bronzo, argento e oro, tanto oro. Europei, coppe del mondo e Mondiali, Olimpiadi. Cinque le edizioni dei Giochi per Valentina Vezzali, il Michael Jordan della scherma mondiale. La veterana e la più medagliata: 6 ori, un argento e 2 bronzi. Elisa Di Francisca, trent'anni a dicembre e oro anche nell'individuale, è il presente e il futuro, che è già d'argento con Arianna Errigo, appena 24enne. Vezzali a parte, solo Ilaria Salvatori, riserva aurea, è già oltre la trentina. Ma il Dream Team non si ferma. Resta da capire perché batta sempre lì, il cuore della scherma azzurra: a Jesi, una cittadina industriale di 40 mila abitanti. La "Milano delle Marche", a pochi chilometri dal mare che da Montreal 1976 produce la più grande scuola mondiale. Cominciarono tre jesine (Susanna Batazzi, Doriana Pigliapoco e Annarita Sparacini), naturalmente nel fioretto. Nel 1988 Stefano Cerioni, oggi Ct, vinse l'oro a Seoul. Fu il primo jesino olimpionico nell'individuale, dopo che a Los Angeles 84, aveva conquistato il titolo a squadre. Poi ci fu Trillini, la più grande rivale della Vezzali. Sembra un secolo fa, Giovanna è del 70. Vale del 74. Era un altro Dream Team, che non è unico e solo. Perché quello azzurro non finisce mai. PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO

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