
GAZZA TIMELINE
27 maggio 1967: nasce a Dunston (Gateshead, Inghilterra)
1980: la vecchia gloria Jackie Milburn lo segnala per gli schoolboys del Newcastle United
1983: firma come apprendista al Newcastle United.
13 aprile 1985: esordio da sostituto nella ripresa contro il QPR in campionato.
Settembre 1985: segna il primo gol da pro, in Newcastle-Oxford
Aprile 1986: prima espulsione, per aver colpito Robert Hopkin del Birmingham.
Luglio 1986: è sulla copertina del Rothmans Football Yearbook.
Aprile 1988: a 21 anni è Giovane dell’anno della PFA, il sindacato giocatori.
18 luglio 1988: dopo 25 gol in 99 gare di campionato con il Newcastle United, passa al Tottenham per 2,3 milioni di sterline.
3 settembre 1988: debutta proprio contro la sua ex squadra, Newcastle United-Tottenham 2-2.
14 settembre 1988: esordio in nazionale, Inghilterra-Danimarca 1-0 a Wembley da sostituto.
26 aprile 1989: segna il suo primo gol in nazionale, da sostituto in Inghilterra-Albania 5-0, a Wembley per le qualificazioni mondiali.
Giugno/luglio 1990: trascina l’Inghilterra alla semifinale mondiale, persa ai rigori contro la Germania Ovest. Diffidato, prende l’ammonizione che gli costerà la finale (poi finalina) e scoppia in lacrime. In patria, esplode la "Gazzamania".
Dicembre 1990: Sports Personality of the Year della BBC, secondo calciatore di sempre dopo Bobby Moore.
Aprile 1991: con la punizione-gol da trenta metri segna il primo gol di Tottenham-Arsenal 3-1, semifinale di FA Cup a Wembley.
18 maggio 1991: Nel proditorio tackle su Gary Charles, al 15’ della finale di FA Cup contro il Nottingham Forest, si rompe il legamento crociato del ginocchio destro. È l’ultimo dei suoi 112 match (con 33 gol) per gli Spurs. La Lazio lo ha prenotato per 5,5 milioni di sterline, sceso poi a 3,5 per i 16 mesi di inattività.
Settembre 1992: debutta in Serie A contro il Genoa.
Novembre 1992: primo gol in A, di testa all’89 nel derby: vale l’1-1 e la gloria imperitura nel tifo laziale.
Aprile 1994: in allenamento si rompe in due punti una gamba, starà fermo un anno. La sua carriera in A si chiuderà con 47 presenze e 6 reti.
Giugno 1995: firma un triennale coi Glasgow Rangers per 4,3 milioni di sterline.
Maggio 1996: guida i Rangers all’ottavo titolo consecutivo ed è nominato Giocatore dell’anno in Scozia.
Giugno 1996: La famigerata "poltrona del dentista" in un bar di Hong Kong durante il ritiro della nazionale inglese, che prepara Euro 96, lo schiaffa sulle copertine dei giornali britannici. Con i capelli ossigenati, risponde alle critiche segnando il sublime gol alla Scozia a Wembley. L’Inghilterra arriva in semifinale e come a Italia 90 perde ai rigori. Dopo la nascita del loro figlio Regan, sposa Sheryl Kyle.
Marzo 1997: Smith lo critica per le ben pubblicizzate notti brave londinesi.
Maggio 1997: rientra da un infortunio e guida i Rangers al nono titolo nazionale consercutivo, record eguagliato. In estate torna in nazionale.
Novembre 1997: espulso per condotta violenta contro Morten Wieghorst del Celtic.
Gennaio 1998: lui, cattolico, viene diffidato dalla Scottish FA, e multato dai Rangers, per aver "mimato latto di suonare il flauto" - gesto ritenuto deliberatamente protestante – e aver così provocato il pubblico del Celtic Park nell’Old Firm. È la seconda volta, quindi scatta la recidiva.
Marzo 1998: dopo 104 presenze e 39 reti passa dai Rangers al Middlesbrough di Bryan Robson per 3,45 milioni di sterline. Debutta perdendo la finale di League Cup.
Maggio 1998: il Boro viene promosso in Premiership
Giugno 1998: il ct inglese Glenn Hoddle lo taglia dai 22 per il Mondiale per "ragioni puramente calcistiche, era fuori forma". Prima dell’annuncio, Gazza era stato fotografato mentre usciva la sera con i dj radiofonici Chris Evans e Danny Baker. Secondo Bryan Robson, quelle immagini avevano influenzato la decisione di Hoddle. Nel ritiro spagnolo, Gascoigne mette a soqquadro la stanza del Ct e prende a calci una sedia da scalzo.
Agosto 1998: si separa da Sheryl, che presenta un occhio nero, la faccia pesta e un braccio ingessato dopo che il marito, ubriaco, l’aveva aggredita in un hotel di Gleneagles, in Scozia. «Considero il comportamento di Paul pericoloso per la mia incolumità», scriverà lei nella dichiarazione giurata al giudice per la causa di divorzio.
Settembre 1998: ultimatum di Bryan Robson: o smetti di bere o te ne vai.
11 ottobre 1998: viene ricoverato al Marzowood Priory per stress e per alcolismo.
27 settembre 1999: espulso per aver bestemmiato davanti a un guardalinee nel pari col Chelsea.
Gennaio 2000: torna in campo dopo l’intervento a un ginocchio.
Febbraio 2000: si rompe il braccio sinistro nello scontro - non di gioco - con George Boateng dell’Aston Villa. Squalificato per tre partite e multato di 5.000 sterline, non giocherà più per il club.
Luglio 2000: Walter Smith, già suo tecnico ai Rangers, lo porta all’Everton a parametro zero.
Giugno 2001: su insistenza di Smith, accetta il ricovero in una clinica specializzata dell’Arizona.
Agosto 2001: salta l’amichevole di precampionato contro il Tranmere, poi si saprà perché: era in Arizona a disintossicarsi.
12 settembre: gioca i 120’ della sconfitta ai rigori contro il Crystal Palace in Coppa di Lega.
14 dicembre: dona 10.000 sterline per salvare dalla bancarotta il Gateshead Town, club di non-League della sua città natale.
26 gennaio 2002: trascina l’Everton al quinto turno di FA Cup con una prestazione-monstre e gli assist per i gol di Kevin Campbell e Duncan Ferguson nel 4-1 sul Leyton Orient al Goodison Park.
16 marzo 2002: tre giorni dopo l’esonero di Smith, va in prestito al Burnley, in First Division. Dopo sei presenze, torna al Goodison Park ma non viene confermato. In luglio firma per nove mesi col Gansu Tianma, seconda divisione cinese, come giocatore-allenatore.
Luglio 2003: segna due gol nelle prime tre partite, poi nostalgia di casa e noia prevalgono. Annuncia che non tornerà finché il club non gli verserà gli emolumenti arretrati. Lo paura dovuta allo scoppio dell’epidemia Sars fa il resto.
23 luglio 2003 – Prova al DC United, ma il club della MLS non lo ingaggia. Lo stesso accade con Darlington, Dundee, Exeter e Gillingham, che pure lo avevano cercato.
16 ottobre: si allena coi Wolverhampton Wolves, ultimi in Premier League. Lascia dopo un mese.
29 gennaio 2004: si schianta con la sua BMW 4x4 contro un camion parcheggiato. Illeso.
30 giugno: lo contatta il Rhyl, campione gallese, in vista dei preliminari di Champions League, ma l’accordo sfuma.
30 luglio 2004: è giocatore-allenatore al Boston United, in League Two. Diserta la prima conferenza stampa per un’intossicazione alimentare da cibo avariato.
Ottobre 2004: lascia il Boston Utd, dopo due partite, «per motivi professionali, per dedicarmi alla carriera di allenatore». Annuncia di voler essere chiamato G8. «Suona grandioso, perlomeno nel mio accento Geordie».
Dicembre 2004: una settimana in ospedale per polmonite.
Giugno 2005: ringrazia pubblicamente il Newcastle Utd e Alan Shearer per averlo aiutato nella lotta contro la depressione.
Ottobre 2005: viene nominato tecnico del Kettering Town, club della Nationwide Conference North rilevato da un consorzio di cui Gascoigne è membro. Debutta battendo 1-0 il Droylsden.
5 dicembre 2005: licenziato dopo 39 giorni. Resta in carica per sei partite, equamente divise tra vinte, pareggiate e perse. Il presidente Imraan Ladak cita l’alcolismo come ragione per l’esonero. Gascoigne contesta la motivazione e dichiara di voler rilevare le quote societarie di Ladak. Nello stesso giorno viene arrestato per l’aggressione a un fotografo fuori da un hotel nel centro di Liverpool.
6 dicembre 2005: viene rilasciato su cauzione.
Febbraio 2007: accetta di comparire nel film di action-horror Final Run, le riprese inizieranno in estate.
28 maggio 2007: operato d’urgenza allo stomaco per un’ulcera perforante, dopo che, il giorno prima, si era sentito male alla festa per il suo 40° compleanno.
20 febbraio 2008: arrestato per incidenti in due alberghi nei dintorni di Newcastle, viene ricoverato a forza al Middleton St. George, a Darlington, secondo il Mental Health Act.
8 marzo 2008: dimesso, si trasferisce a casa del padre a Gateshead.
(ch.giord)